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EVENTI/ Acqua: un’origine misteriosa e tanti problemi

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Come è possibile che nel nostro pianeta l’acqua sia così abbondante da coprire oltre i due terzi della sua superficie? Qual è l’origine dell’acqua degli oceani, di quella di cui siamo costituiti, di quella che beviamo (della quale si parlerà a Milano giovedì mattina)?

Per risolvere l’enigma sono state avanzate due ipotesi. La prima ritiene che alcune particolari rocce possano aver trattenuto l’acqua nella loro struttura, per poi espellerla dal mantello terrestre tramite eruzioni vulcaniche. La seconda ritiene che l’acqua «ci sia letteralmente piovuta dal cielo attraverso un meccanismo di trasporto mediante le comete o gli asteroidi. Per valutare la ragionevolezza di un tale processo è necessario quantificare quanta acqua è stata trasportata. La Terra è coperta dagli oceani, tuttavia l’acqua sulla superficie è stimata essere solo lo 0.02% della massa della Terra. In proporzione la Terra è più secca di un vecchio osso. Un tale rifornimento, quindi, potrebbe essere plausibile e inizialmente le comete sono state considerate come le possibili fonti principali in quanto particolarmente ricche di ghiaccio».

Qui però ci ha pensato la recente missione Rosetta a scombinare le carte. Di questo parlerà oggi a Milano Leopoldo Benacchio, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica - Osservatorio di Padova, che aveva seguito in tempo reale dal centro di controllo dell’ESA di Darmstadt la comunicazione dei primi dati raccolti dalla sonda al suo incontro con la cometa C67P e che poi ha studiato le successive analisi del materiale fuoriuscito dalla superficie cometaria. Il risultato inaspettato è che l’acqua presente nella cometa ha una particolare abbondanza di Deuterio, un isotopo dell’idrogeno, e non è quindi H2O ma D2O, cioè quella che viene chiamata “acqua pesante”: non è quindi compatibile con quella degli oceani terrestri, dove troviamo una molecola di questo tipo di acqua ogni 10mila di acqua normale.

Quindi una buona parte di comete, almeno quelle del tipo di C67P non sono più ipotizzabili come fornitori dell’acqua terreste. L’attenzione si sposta allora sugli asteroidi: «Gli asteroidi della fascia tra Marte e Giove avrebbero invece valori compatibili e potrebbero essere i più probabili responsabili del rifornimento di acqua sul nostro pianeta. Si ipotizza inoltre che alcuni asteroidi potrebbero essere giunti sulla Terra nelle fasi tardive della formazione del Sistema solare sparpagliati mediante l’influenza gravitazionale dei pianeti gassosi».



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