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NAPOLI SOMMERSA/ Gli esperti: sott'acqua anche Pisa, Ravenna e Venezia. Gli altri studi apocalittici

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NAPOLI SOMMERSA E GLI ALTRI STUDI: IL VESUVIO TORNA AD ERUTTARE? - Il Vesuvio potrebbe presto tornare a eruttare. L’allarme era stato lanciato nell’agosto scorso da due vulcanologi italiani, Giuseppe Mastrolorenzo e Lucia Pappalardo che, in un presunto studio pubblicato sull’autorevole rivista “Nature”, parlavano dell’imminente rischio. In particolare, le ricerca evidenziava la presenza di una sacca magmatica a circa dieci chilometri di profondità in grado di risalire in superficie scatenando una nuova eruzione. La notizia è stata poi di fatto smentita dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che, in una nota, ha precisato che in realtà non esiste alcun lavoro pubblicato dalla rivista "Nature" a firma congiunta dei ricercatori citati dai media. Inoltre il Vesuvio è un vulcano attivo, come i Campi Flegrei ed Ischia, "quindi non c’è bisogno di alcuna nuova scoperta per sapere che prima o poi potrà eruttare". La possibile eruzione però "non è sicuramente imminente, visto che non c’è alcun segnale che distingua l’attuale attività da quella degli ultimi 71 anni, ossia quiescenza". Infine il fatto che esista una sorgente, laminare, di magma tra 8 e 10 km di profondità che alimenta tutta l’area vulcanica campana "non è stato scoperto dai ricercatori citati bensì da chi effettuò, tra il 1994 ed il 2001, gli esperimenti di tomografia sismica al Vesuvio ed ai Campi Flegrei". E questo non rappresenta comunque alcun allarme: semplicemente, comunica l'Ingv, "nei primi anni del 2000, riuscimmo a definire, come forma e come profondità, la sorgente magmatica di alimentazione primaria dei vulcani campani".

NAPOLI SOMMERSA, GLI ESPERTI: FINIRANNO SOTT'ACQUA ANCHE PISA, RAVENNA E VENEZIA - Napoli potrebbe presto scomparire, sommersa dall’innalzamento delle acque. Lo scenario apocalittico è stato previsto in uno studio pubblicato di recente dall’organizzazione statunitense Climate Central, secondo cui numerose città del mondo rischiano di essere parzialmente sommerse a causa dell’aumento del livello del mare provocato dal riscaldamento globale. Tante le metropoli coinvolte, tra cui Londra, Shanghai, New York, Calcutta, Hong Kong, Mumbai, Dhaka, Jakarta, Rio de Janeiro e Hanoi, oltre alle italiane Napoli, Pisa, Venezia e Ravenna.

Se non si agirà concretamente per ridurre l’emissione dei gas serra e arrestare quindi il riscaldamento globale, entro la fine del secolo la temperatura della Terra è destinata ad aumentare di altri quattro gradi: una crescita del genere, fa sapere l’organizzazione americana, provocherebbe disastri climatici e lo scioglimento dei ghiacci che andrebbe a innalzare il livello dei mari. Impossibile prevedere con precisione quando le acque raggiungeranno le città, ma lo scenario ipotizzato potrebbe verificarsi anche nel giro di un secolo.

Le terre emerse che verrebbero sommerse sono abitate attualmente da circa 500-700 milioni di persone, mentre la superficie italiana coinvolgerebbe poco meno di cinque milioni di persone. Gli esperti hanno anche aggiunto che l’imminente Conferenza sul clima di Parigi (Cop21), in programma a fine novembre, non porterà soluzioni idonee a contrastare questa emergenza: anzi, le misure in discussione provocheranno un aumento della temperatura globale di 2,7 gradi entro la fine del secolo.



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