BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

TECNOLOGIE/ Una micro Tac fornirà il passaporto per viaggiare “dentro” le cose

Pubblicazione:

L’interno di una chiavetta Usb (foto Inimage)  L’interno di una chiavetta Usb (foto Inimage)

Navigare dentro gli oggetti è possibile: basta un tablet o uno smartphone, una apparecchiatura per la Tac e un po’ di matematica. Facile dirlo. È ben noto che anche la pura disponibilità della Tac non è la cosa più semplice da ottenere; a meno che non ci si metta una struttura universitaria intercettando le competenze di una dinamico gruppo di esperti di computer grafica. È ciò che è accaduto all’Università di Milano-Bicocca dove un gruppo di ricercatori del dipartimento di Medicina e Chirurgia ha avuto l’idea di trasformare una Tac, la macchina per la Tomografia Assiale Computerizzata, in una macchina fotografica in grado di offrire immagini dell’interno di oggetti qualsiasi e di ricostruire i miniambienti che stanno sotto la superficie delle cose.

Gli scienziati della Bicocca hanno iniziato a collaborare con la società di grafica Comunica e insieme sono arrivati a mettere on line il sito www.inimage.it, sul quale è possibile acquistare foto, stampe e, presto, anche magliette che mostrano oggetti comuni visti dall’interno. Le immagini presentate su Inimage, a differenza di altri siti che offrono semplici fotografie, si distinguono perché sono “sezioni” e ricostruzioni in 3D degli oggetti: dall’arachide, da una  pannocchia a una pila, da una sardina a un fiore a molte altre che si possono già vedere nella gallery presentata nel sito.

Come hanno avuto modo di sperimentare a fine luglio a Expo 2015 i partecipanti all’evento ''Indovina che vedi a cena?''; o poco più di un mese fa nell’ultima edizione dell’evento MeetmeTonight a Milano i visitatori del laboratorio Look Inside. Qui i ricercatori del gruppo di Giacomo Bellani, professore associato di anestesiologia e responsabile del progetto, hanno provocato il pubblico con domande come: “siete capaci di riconoscere un uovo visto dall’interno?” oppure “come è fatta dentro una piccola batteria alcalina?”. Grazie a una speciale Tac per piccole dimensioni e a un apposito software, al laboratorio Look Inside è stato possibile “navigare” negli oggetti e persino cambiarne il colore, ottenendo immagini uniche e mai viste prima e scoprendo, direttamente sul proprio smartphone, che gli oggetti della vita quotidiana hanno strutture inattese.

Bellani spiega come funziona il loro sistema: «Le Tac vengono fatte utilizzando la tomografia computerizzata MicroCT Skyscan 1176, una strumentazione installata presso il dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo. Il processo di creazione delle immagini parte da un oggetto reale, che viene inserito nella micro tomografia computerizzata; la macchina emette raggi X e misura la densità dell’oggetto compiendo un'intera rotazione attorno ad esso. Attraverso un processo matematico vengono realizzate immagini virtuali di “sezioni” dell’oggetto sui tre piani principali x, y, z».



  PAG. SUCC. >