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UN VERME NEL CERVELLO/ Gli avevano dato 30 minuti di vita, salvo per miracolo

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Succede anche questo. La causa, dicono gli specialisti può essere aver mangiato carni, specie di maiale, ma anche bistecche e pesce infette. Luis Ortiz, un cittadino californiano si era svegliato un mattino con un mal di testa atroce, insopportabile, da impazzire. Ne aveva già sofferto da alcuni mesi ma mai in maniera così devastante. Si è recato al Queen of the Valley Medical Center e un esame della testa ha rivelato che una tenia, un verme parassitario, si muoveva vivo e vegeto nel suo cervello e anche un grande numero di larve che avevano bloccato lo scorrimento di acque nel cervello, il normale fluido acquoso, conosciuto come fluido cerebro-spinale. I medici hanno subito capito la gravità del fatto: se fosse arrivato mezz'ora dopo, sarebbe morto. Lo hanno messo in stato di coma e hanno eliminato l'animale e le larve. Quando lo hanno estratto, ha raccontato Ortiz, la tenia si muoveva ancora. La sua vita è stata salvata ma sono rimasti danni collaterali, come problemi alla memoria. 



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