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ANNIVERSARI/ Ma la relatività va celebrata nel 2015 o nel 2016?

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Albert Einstein  Albert Einstein

Quando si deve celebrare l’anniversario della Relatività Generale di Einstein? Nel 2015 o nel 2016? Dipende. In questo 2015 sono state molte le iniziative, a partire da quelle di alto profilo internazionale ad altre più locali e specifiche. C’è stata anzitutto la scelta dell’Unesco di fare di questo l’Anno Internazionale della Luce. Una scelta dettata da diverse ricorrenze storiche: come i 150 anni dal fondamentale studio di James Clerk Maxwell, che con le sue quattro celebri equazioni differenziali ha unificato elettricità, magnetismo e ottica, mostrando che la luce è un’onda elettromagnetica e predicendo la possibilità di trasmettere le onde radio; o come i 50 anni dalla scoperta, da parte di Arno Penzias e Robert Wilson, del fondo cosmico di micro-onde (CMB), la più antica radiazione elettromagnetica osservabile, eco dell’origine del Big Bang.

Ma è stato anche il centenario della prima pubblicazione da parte di Einstein delle equazioni differenziali che descrivono la gravitazione, secondo quell’approccio che poi si completerà nella teoria della Relatività Generale: il nesso con la luce a prima vista potrebbe sembrare inesistente, ma proprio la relatività spiega che il campo gravitazionale ha effetti importanti sulla luce tanto che, come Einstein ha previsto, i raggi di luce da una stella curvano quando passano vicino a grandi masse, per effetto della curvatura dello spazio-tempo descritta dalla teoria einsteiniana; l’effetto è osservabile chiaramente nel caso del nostro Sole, in occasione delle eclissi totali.

Altri eventi hanno celebrato questo centenario. Da ricordare la 14esima edizione del Marcel Grossmann Meeting, svoltosi in luglio a Roma, e intitolato al grande amico di Einstein e suo collaboratore negli sviluppi matematici della rivoluzionaria teoria. Come aveva dichiarato a Ilsussidiario.net in quell’occasione Remo Ruffini, organizzatore del Convegno: «Le equazioni della relatività generale sono senza dubbio il risultato della brillante intuizione fisica di Einstein fondata dal punto di vista matematico sul lavoro dei matematici italiani Gregorio Ricci Curbastro, dell’Università di Padova, e Tullio Levi Civita, dell’Università di Roma “La Sapienza”. Una simile combinazione, così unica nella storia della fisica e della matematica, ha prodotto quella che è probabilmente la più alta espressione del pensiero dell’Homo Sapiens».

Da ultimo proprio in questi giorni va segnalata un’iniziativa dell’Università di Milano Bicocca che dedica all’anniversario “Due giornate tra Fisica, Filosofia e ... Cinema”, dove le conferenze sulle onde gravitazionali, sui buchi neri e sulla materia oscura si alternano a letture degli scritti ''filosofic'' di Einstein e alla proiezione del film Interstellar.



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