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COP21/ Shine (Univ. Reading): per stare sotto i +2 °C dobbiamo capire meglio la risposta del "sistema clima"

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Penso che dovremmo farci guidare da un principio di precauzione per cui non se non sappiamo gli effetti delle nostre azioni sull'atmosfera e l'ambiente allora è meglio non farle. Spesso è possibile che sia già troppo tardi per rimediare ancora prima che ci rendiamo conto di cosa le nostre azioni stanno provocando. Penso che dovremo usare il meglio della nostra scienza per capire quali sono i più probabili impatti delle nostre attività, non soltanto riguardo ai cambiamenti climatici.

 

Questo potrebbe essere un problema per la geo-ingegneria?

Sì, certo. Io penso che ci sono tanti problemi di natura etica e legale legati alla geo-ingegneria. Cioè, se non capiamo ancora quali sono gli effetti di un raddoppio della concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera allora non sappiamo neanche quali saranno gli effetti della geo-ingegneria. Sono d'accordo, la geo-ingegneria non mi rassicura per niente al momento. Forse in 50-100 anni comprenderemo il sistema clima abbastanza da poterci pensare ma al momento mi sembra un rischio enorme. 

 

(Ambrogio Volonté)



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COMMENTI
16/12/2015 - STOP al catastroambientalismo (Carlo Cerofolini)

Riguardo al fatto che per evitare la catastrofe climatica, è necessario ridurre fino ad azzerare le emissioni di CO2 antropica (l’inquinamento è altra cosa), vorrei fare notare solo quanto segue: 1) tra il 750 e il 1200 d.C. si è avuto il cosiddetto optimum climatico medievale, quando la temperatura era superiore, rispetto all’attuale, mediamente di circa due gradi - con punte fino a più quattro gradi nelle regioni polari - senza che questo abbia determinato alcun disastro, anzi; 2) negli ultimi 400 anni si è visto che c’è perfetta correlazione fra attività solare e variazioni di temperatura e nessuna correlazione legata alla variazione della concentrazione della CO2 atmosferica; 3) tutta la CO2 presente in atmosfera, che per altro è un ottimo fertilizzante naturale per le piante, contribuisce all’effetto serra solo per circa il 2% - mentre ben oltre il 90% è affidato al vapor d’acqua - e la produzione annua della CO2 antropica fa aumentare la percentuale dei gas serra totali di appena lo 0,1%. Ridicolmente troppo poco per influenzare il clima. Basta quindi con il catastroambientalismo che fa la guerra a nemici immaginari (gas serra antropici) e che ci massacra economicamente, peggiorando così la qualità e la durata della vita dei cittadini, perché non è l’uomo ma la natura a influenzare il clima, con - oltre attività solare - eruzioni vulcaniche e diversa inclinazione asse terrestre, diversa distanza dal sole, variazione eccentricità orbita (teoria di Milankovic)!