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EUTANASIA/ Si risveglia dal coma: sentivo i dottori discutere se staccare i macchinari e farmi morire

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Jenny Bone era stata ricoverata nel marzo del 2014 in condizioni critiche, incapace di muovere o controllare le sue funzioni corporee. Come ha raccontato il marito alla stampa del suo paese il ricovero era stato effettuato al venerdì e il lunedì mattina i dottori gli stavano già chiedendo se intendesse staccare i macchinari che la tenevano in vita. E' successo in Inghilterra: i dottori dichiararono di non essere in condizioni di identificare le cause mediche della situazione, ma chiesero comunque se il marito la voleva tenere ancora in vita dopo che la moglie era stata indotta in stato di coma. Come invece si venne a capire in seguito, la donna era stata colpita dalla sindrome di Guillian-Barr, una malattia rara che colpisce il sistema immunitario attaccando il sistema nervoso e producendo uno stato di paralisi totale. Dopo che era risultata impossibilitata a rispondere alle scansioni del cervello e ai test dei riflessi, era stata dichiarata cerebralmente morta. Invece il suo cervello funzionava benissimo. La donna infatti è uscita poco dopo dallo stato di coma e ha raccontato di aver ascoltato ogni singola conversazione accaduta vicino a lei, compresi i medici che chiedevano se staccare il macchinario o no. Tra l'altro la coppia, prima della malattia, aveva discusso di una situazione del genere e Jenny aveva detto al marito che in un caso come questo avrebbe voluto essere lasciata morire. "Sono molto sorpresa che non abbia fatto quello che avevo chiesto" ha dichiarato "ma ovviamente sono felice che non lo abbia fatto". La donna è uscita dal coma dopo una decina di gironi, e dopo due mesi di cure è tornata al suo lavoro e alla sua vita. Così il marito ha ricordato quanto accaduto: "E' stato un fulmine a ciel sereno sentirmi chiedere se volevo spegnere il supporto vitale. Per me era troppo presto per prendere in considerazione una cosa del genere. Un paio di giorni dopo mi hanno ripetuto la domanda mentre ero seduto al capezzale di Jenny tenendole la mano. Non avrebbero dovuto parlarne davanti a lei: quando in seguito ho saputo che lei aveva sentito tutto, per me è stato semplicemente agghiacciante. Lei ricordava tutto, parola per parola".



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