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AMBIENTE/ Datemi un database e vi darò il piano per la qualità dell'aria

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Il progetto si è tradotto sostanzialmente in un software, denominato RIAT+, progettato per essere modulare, user friendly, efficiente ed esportabile in qualunque regione europea. Il RIAT+ è un applicativo regionale di modellistica di valutazione integrata, costruito come un ambiente modellistico che utilizzando dati tabellari e geografici elabora modelli di ottimizzazione/simulazione. La metodologia implementata nel software considera esplicitamente, nel set di dati in input, le caratteristiche specifiche dell’area oggetto di studio; per questo motivo RIAT+ è un approccio generale che può essere applicato alle diverse situazioni in Europa. 

Il software è stato prodotto utilizzando dei finanziamenti europei ed è perciò disponibile per tutti, scaricabile gratuitamente dalle regioni che ne fanno richiesta, con tutta le documentazione necessaria per l’utilizzo; sono comunque previsti dei corsi – uno è già stato svolto al JRC di Ispra – di formazione degli operatori. 

I primi risultati dell’efficacia di OPERA sono già disponibili, grazie all’esperienza in due regioni, Alsazia ed Emilia-Romagna, dove RIAT+ è stato implementato e testato per rispondere alle necessità regionali nella pianificazione della qualità dell’aria. Peraltro il gruppo di ricerca della professoressa Volta – che da oltre dieci anni lavora su queste tematiche - sta applicando con successo lo stesso software in altri progetti di modellistica ambientale, con test già effettuati in Belgio e Portogallo.

Altre regioni si stanno interessando all’utilizzo di OPERA che, per come è costruito, non necessita di particolari adattamenti o customizzazioni; «Ci vuole, naturalmente, un’azione di contestualizzazione nella situazione locale; ma questa risiede tutta nei dati specifici della regione: per far funzionare RIAT+, bisogna fornirgli i database regionali/locali relativi alle emissioni, alle misure adottate per la loro riduzione, alle funzioni sorgente-recettore che collegano le emissioni alle concentrazioni. Quindi la possibilità applicativa è legata alla disponibilità e alla predisposizione da parte delle Regioni di tutti i database necessari per alimentare il sistema».



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