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ANNO DELLA LUCE/ Laboratori scolastici illuminati a ScienzAfirenze

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Attività sperimentale a ScienzAfirenze  Attività sperimentale a ScienzAfirenze
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Sul versante delle applicazioni però la stessa meccanica quantistica ci ha regalato possibilità inaspettate, alcune delle quali sono diventate ormai presenza normali e quasi scontate in molti ambiti della vita e del lavoro. Si pensi alla varietà di microscopi ultrapotenti: dai vari microscopi elettronici (a scansione, a trasmissione…), a quelli a fluorescenza (illuminati dal premio Nobel per laChimica 2014) che hanno inaugurato il passaggio dalla microscopia alla nanoscopia. Per non parlare del laser e delle sue innumerevoli applicazioni, dall’industria, all’analisi ambientale, alle opere d’arte. E che dire degli onnipresenti LED, che stanno letteralmente trasformando il mondo dell’illuminazione artificiale (non senza un doveroso passaggio a Stoccolma a ritirare il Nobel per la Fisica, come hanno fatto nel dicembre scorso i tre giapponesi inventori del LED Blu).

Con strumenti come quelli oggi disponibili, le nostre possibilità di osservazione della natura sono aumentate in modo vertiginoso e si sono aperte piste di conoscenza prima impensabili. Il concetto stesso di 'osservazione' e di 'visione' si è trasformato. Le immagini catturate dai moderni strumenti di indagine sono più vicine a delle formule matematiche che a delle fotografie e solo un raffinato lavoro di elaborazione computerizzata consente di apprezzare la bellezza della natura sottostante.

Questi e molti altri aspetti saranno proposti all’attenta audience di ScienzAfirenze 2015: sia nelle due relazioni del convegno, di Alessandro Farini e Sergio Musazzi, che svilupperanno i due versanti del titolo; sia nei lavori presentati dagli studenti, alcuni dei quali si porteranno a casa i meritati premi messi a concorso: tre per il biennio e tre per il triennio. Sì, perché la sottolineatura dell’Unesco sui giovani e sul ruolo di laboratori ed esperimenti troverà qui una robusta documentazione. Anzi; quello che verrà descritto nelle testimonianze dei gruppi di studenti è molto più dell’hands-on auspicato dai promotori dell’IYL 2015. Non si tratta solo di qualche attività pratica episodica, che può attrarre e incuriosire i ragazzi. Si tratta di impostare l’insegnamento scientifico secondo tutta l’ampiezza delle sue dimensioni, compresa quella sperimentale che però non è riducibile alla pura attività strumentale e laboratoriale: implica infatti una visione ampia del lavoro scientifico, ricco di tutta una sua portata conoscitiva e un suo valore culturale.

Per questo la partecipazione di una cinquantina di scuole che hanno inviato i loro lavori sperimentali al Concorso di ScienzAfirenze 2015 è una notizia; che getta una luce speciale su questo Anno della Luce.



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