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ANNO DELLA LUCE/ Laboratori scolastici illuminati a ScienzAfirenze

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Attività sperimentale a ScienzAfirenze  Attività sperimentale a ScienzAfirenze

Se si considerano le finalità di un’iniziativa come l’Anno internazionale della Luce e delle tecnologie basate sulla Luce (IYL 2015), che si sta celebrando in tutto il mondo, si possono trovare affermazioni un po’ generiche accanto ad altre più stimolanti. Quando il 20 dicembre 2013 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato l’IYL2015 ha parlato di 'un’iniziativa globale che mira ad accrescere la conoscenza e la consapevolezza di ciascuno di noi sul modo in cui le tecnologie basate sulla luce promuovano lo sviluppo sostenibile e forniscano soluzioni alle sfide globali ad esempio nei campi dell’energia, dell’istruzione, delle comunicazioni, della salute e dell’agricoltura'.

Poi però si è passati agli obiettivi più specifici; e qui si è parlato, tra l’altro, di: contributo delle tecnologie della luce al miglioramento della qualità della vita; di riduzione dell’inquinamento luminoso e dello spreco di energia; di promozione dell’istruzione tra i giovani. In questo ambito l’Unesco ha voluto evidenziare in modo particolare 'il ruolo fondamentale dell’uso di laboratori hands-on, esperimenti e giochi didattici nel trasmettere la conoscenza scientifica ai giovani'. Questa finalità riecheggerà in modo molto speciale domani e dopo nell’Aula Magna del Polo delle Scienze Sociali dell'Università di Firenze, dove convergeranno da tutta Italia studenti e insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado per la 12esima edizione di 'ScienzAfirenze', un’iniziativa promossa da Diesse Firenze e Toscana in collaborazione con MIUR, IPS 'Sassetti-Peruzzi' di Firenze, Associazione Euresis e la rivista Emmeciquadro. Il tema di quest’anno non poteva che essere la luce, che gli organizzatori hanno declinato così: 'La luce. Mezzo di studio e oggetto d’indagine', per puntare l’attenzione degli studenti su questa duplice valenza dei fenomeni luminosi che hanno sempre attratto l’ammirazione dell’uomo per la natura stupefacente di molti fenomeni e al tempo stesso ha stimolato la loro applicazione come strumenti di ricerca nei campi più disparati. È una duplice valenza che mai come in quest’ultimo secolo si è manifestata e che promette di accompagnarci ancora in futuro. Basti pensare al secolare dibattito tra natura corpuscolare e ondulatoria della luce, che ha avuto nei primi decenni del ‘900 la sua non-conclusione con l’affermarsi di entrambe le nature nell’ambito della meccanica quantistica, certificando una dualità che ancora non soddisfa non solo i filosofi ma anche molti fisici.



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