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NANOTECNOLOGIE/ Acqua più pura grazie ai materiali nanostrutturati

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Progetto WATER  Progetto WATER

Nello sviluppare il progetto WATER, su quali materiali vi siete indirizzati?

Abbiamo seguito tre filoni di ricerca. Il primo è quello degli ossidi metallici: parlo delle nanostrutture di ossidi di Titanio (TiO2), di Zinco e di Rame, che mostrano notevoli proprietà fotocatalitiche di degradazione delle sostanze inquinanti dell'acqua. Stiamo studiando la sintesi di diversi tipi di nanostrutture (film sottili, nanoparticelle, nanofili, nanotubi, ecc.), eventualmente accoppiati con metalli e nanotubi di carbonio, con l'obiettivo principale di migliorare l'efficienza dei materiali nella disinfezione e purificazione dell'acqua. Il secondo è quello delle nanostrutture metalliche. Le proprietà antibatteriche dell'Argento e del Rame sono ben note da tempo; in aggiunta le nanostrutture metalliche possono essere utilizzate per aumentare le prestazioni del TiO2. Stiamo sperimentando anche la tecnica di ablazione laser per sintetizzare nanoparticelle metalliche e di ossidi metallici in liquidi (acqua, solventi e polimeri).

 

Il terzo filone?

è quello dei materiali a base di carbonio. I già citati nanotubi di carbonio, agendo come nanopori assorbenti, funzionano in modo efficace contro contaminanti chimici e biologici. Possono anche essere usati per migliorare le proprietà fotocatalitiche dell’ossido di Titanio nanostrutturato. Stiamo indagando l'accoppiamento dei nanotubi di carbonio con le nanostrutture di TiO2, con l'obiettivo di massimizzarne la funzionalità nei trattamenti dell'acqua durante irraggiamento nell'ultravioletto.

 

Non avete preso in considerazione anche il sempre menzionato grafene?

È in prospettiva. Il grafene e l'ossido di grafene mostrano delle potenzialità nella filtrazione dell'acqua e queste sue proprietà sono attualmente sotto indagine. Se con altre soluzioni nanotecnologiche, come gli stessi nanotubi di carbonio, abbiamo già applicazioni che hanno dato buoni risultati e le possiamo considerare già ben consolidate, per il grafene intendiamo sviluppare la ricerca. Per questo abbiamo appena acquistato – con i fondi di questo stesso progetto WATER - un’attrezzatura specifica per la deposizione che permette di depositare grafene su dei substrati particolari. Non nascondo che ci aspettiamo buoni risultati in un prossimo futuro.



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