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ANNIVERSARI/ Per gli orologi atomici scocca il tempo delle verifiche

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Il test iniziale tuttavia è solo il preludio ad un controllo più preciso, perché ha una grande limitazione: per inviare ad un satellite il fascio di luce, questo deve essere convertito nella frequenza delle microonde, il che significa una perdita di gran parte della potenziale accuratezza supplementare ottenuta usando luce visibile. Aumentando la velocità di trasferimento dei dati, i laboratori europei sperano di migliorare la precisione dei confronti; ma si tratterà sempre di valori limitati. Insomma, la funzione principale del test satellitare sembra essere quella di consolidare la fiducia negli orologi ottici e dimostrare che essi hanno prestazioni almeno paragonabili ai migliori orologi al cesio esistenti.

Il test più accurato trasmetterà tra i laboratori segnali nello spettro visibile attraverso cavi in fibra ottica. Ciò consentirà agli orologi di confrontarsi con una precisione simile a quella prevista degli orologi stessi. Alcuni laboratori hanno già stabilito tali collegamenti e le prove sono iniziate sulle tratte tra Parigi e Teddington e tra Parigi e Braunschweig. Collegamenti in fibra ottica tra orologi atomici ottici esistono già altrove, come ad esempio tra il NIST (US National Institute of Standards and Technology) e il Jila, entrambi a Boulder (Colorado) ma non coinvolti nel programma; questi peraltro coprono distanze più brevi rispetto alla rete europea. L'Europa in effetti è in una posizione unica in quanto ha un'alta densità dei migliori orologi del mondo. Anche se gli orologi passeranno questa prova successiva, scalzare l'orologio al cesio per arrivare a una nuova definizione più precisa del seconda non sarà facile.

Bisogna tener presente che attualmente il tempo atomico internazionale - in base al quale è stabilito il Tempo Universale Coordinato, o UTC - è calcolato facendo la media delle misure effettuate da centinaia di orologi atomici; per fare la stessa con orologi atomici ottici ci vorrebbe un modo per aggregare i tempi a questo livello preciso; col metodo della trasmissione in fibra ottica attraverso gli oceani ciò non è attualmente possibile. D’altra, avere una misura di tempo sempre più precisa sarebbe importante per migliorare i sistemi GPS, per la radio astronomia ad alta risoluzione, e anche per la marcatura temporale delle transazioni finanziarie. Senza dimenticare la possibilità di individuare piccole variazioni nelle costanti fondamentali della natura, per verificare se sono realmente costanti nel tempo; con tutte le implicazioni a livello teorico ben immaginabili.

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