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AMBIENTE/ Nelle città “smart” la gestione dei rifiuti viene dal cielo

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Monitoraggio con SIGLOD  Monitoraggio con SIGLOD

C’è tanto fermento sul tema delle smart cities e non riguarda solo le grandi metropoli. Sono tante le iniziative e i progetti ed è più che mai necessaria un’opera di coordinamento e valorizzazione di tante iniziative. Nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività (PON R&C) ci sono linee d'intervento proprio sul tema Smart Cities and Communities come quella denominata “Abside”, che riguarda i temi della gestione del ciclo di vita dei beni (distribuzione, valorizzazione energetica, interramento in discarica in sicurezza) e della gestione del ciclo integrato dell’acqua. Il programma si struttura attorno a tre progetti in svolgimento in tre regioni: Campania, Calabria e Puglia.

Il tema della gestione integrata del ciclo delle acque è affidato al Progetto Aquasystem, finalizzato all'uso sostenibile delle risorse, all'ottimizzazione energetica al monitoraggio e controllo della qualità dell'acqua nei sistemi acquedottistici e nelle reti di drenaggio urbano così da assicurare qualità, continuità e sicurezza del servizio a costi di gestione contenuti e con ridotto impatto ambientale così da trasformare l'intero ciclo integrato in una "Smart Water Network". Lo studio di modelli per la gestione sostenibile della filiera alimentare, sviluppato dal progetto Be&Save, punta al miglioramento della sostenibilità ambientale, sociale ed economica di quella filiera attraverso la valorizzazione energetica degli scarti biologici di produzione, la riduzione degli sprechi alimentari del sistema distributivo e dei consumatori e il trattamento e la valorizzazione degli sprechi residui.

Per quanto riguarda i rifiuti, si stanno sviluppando tecnologie innovative per la localizzazione delle discariche che integrano dati acquisiti da reti di monitoraggio al suolo e aereo e simulano scenari evolutivi delle situazioni di inquinamento e contaminazione; anche qui, si punta a trasformare i sistemi tradizionali di smaltimento in “Smart Waste Environment System”. È il caso di SIGLOD, un sistema intelligente di supporto alla gestione e localizzazione delle discariche e degli impianti per la gestione dei rifiuti. Sarà una infrastruttura tecnologica applicativa ed integrata che consentirà agli enti pubblici di recuperare efficienza e competitività tecnologica anche attraverso l'utilizzo di dati aerei e satellitari.

Il progetto SIGLOD (Sistema Intelligente di supporto alla Gestione e alla LOcalizzazione delle Discariche e di impianti di gestione dei rifiuti) ha da poco iniziato la sua fase di sperimentazione nel Sud Italia e offrirà supporto alle pubbliche amministrazioni nella gestione ambientale dei rifiuti e nel monitoraggio delle discariche, consentendo di individuare in maniera rapida le discariche abusive e di stabilire in modo appropriato le aree da destinare ai rifiuti. SIGLOD è coordinato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e vede tra i suoi partner anche l’Università degli Studi di Palermo, il Consorzio per la Ricerca e le Applicazioni di Tecnologie Innovative (CRATI) e SMART Elicotteri.

Disporre di strumenti tecnologici efficaci per la condivisione e l’integrazione dei dati relativi alle discariche attive o dismesse e per identificare le aree più idonee a ospitare i rifiuti rappresenta oggi un’esigenza primaria delle pubbliche amministrazioni. Per questi obiettivi oggi le tecnologie mettono a disposizione strumenti molto efficaci, che si tratta solo di adattare alle specifiche situazioni e mettere in rete. C’è, ad esempio, l’esigenza di una rapida individuazione delle aree da destinare a nuove discariche di rifiuti secondo la classificazione prevista dalla Normativa Europea del 1999, della localizzazione di discariche abusive, del rilevamento della contaminazione radioattiva e dei pericoli connessi alla infiltrazione di agenti inquinanti, del controllo dei parametri di sicurezza di discariche attive, dismesse o abusive.



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