BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SPAZIO / C’è una "sentinella" che sorveglia le zone verdi del Pianeta

Pubblicazione:

 Il satellite Sentinel 2   Il satellite Sentinel 2

I satelliti sono quindi progettati per fornire informazioni relative a clima, suolo, vegetazione, atmosfera e oceani, e saranno utili a supportare una vasta serie di operazioni a vantaggio della tutela dell’ambiente, dell’agricoltura, della salute, dei trasporti e la gestione delle emergenze ambientali. Grazie a questo sistema di monitoraggio integrato, i responsabili del programma sono convinti che Copernicus avrà notevoli ricadute sul piano sociale e su quello della sicurezza: i dati forniti dal sistema potranno infatti essere d’aiuto nel fornire supporto logistico alla gestione delle emergenze o nello sventare eventuali minacce terroristiche.

In particolare il Sentinel 2, permetterà di ottenere immagini ad alta risoluzione multi spettrale della superficie terrestre grazie allo strumento MSI (multispectral imager) che copre tredici bande spettrali (da 443 a 2190 nanometri) e tiene sotto osservazione strisce di territorio di 290 chilometri con una risoluzione spaziale che va dai 60 metri della banda per il monitoraggio dell'alta atmosfera fino ad appena 10 metri delle bande del visibile e dell'infrarosso vicino. Uno strumento del genere consentirà di misurare molti parametri relativi allo stato della vegetazione e quindi particolarmente utili per la gestione delle risorse agricole e forestali: come la superficie fogliare in grado di svolgere la fotosintesi clorofilliana, gli indici relativi al contenuto d'acqua della vegetazione e altri ancora. L’avvio della missione di questa seconda Sentinella porta ben visibile una firma italiana: a portare in orbita il satellite infatti, dallo spazioporto di Kourou nella Guyana Francese, è stato il lanciatore Vega, che con questo suo quinto lancio si è confermato ancora una volta, per usare le parole del Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) Roberto Battiston, “un affidabile cavallo di razza per il lancio di satelliti in orbita bassa”.

Vega è stato ideato in Italia e responsabile del suo sviluppo è ELV, una società per azioni partecipata al 70% dal gruppo Avio e al 30% dall'ASI; mentre Avio è responsabile dello sviluppo e realizzazione dei quattro stadi, tre a propellente solido e l'Avum a propellente liquido; infine, Vitrociset è responsabile della realizzazione del segmento di terra, dalla torre di lancio al banco di integrazione e test. Vega è un lanciatore di circa 30 metri di altezza, in grado di portare un carico utile, cioè un satellite, di massa tra i 300 e i 1500 kg, destinato a un'orbita polare bassa, cioè un'orbita inclinata di 90° rispetto all'equatore, a una quota di 700 km.

< br/>
© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.