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SPAZIO / C’è una "sentinella" che sorveglia le zone verdi del Pianeta

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 Il satellite Sentinel 2   Il satellite Sentinel 2

Si chiama Sentinel-2A, è un satellite in orbita da due giorni e fra tre o quattro mesi diventerà pienamente operativo; da allora potrà acquisire e trasmettere a terra la bellezza di 1 terabyte di dati al giorno, vale a dire mille miliardi di unità di informazione. Che tipo di informazioni? Quelle ottenute da un sensore multibanda nel visibile che partecipa al grande programma di monitoraggio ambientale europeo Copernicus.

Il programma Copernicus è nato da una collaborazione tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e la Commissione Europea allo scopo di fornire all'Europa un accesso continuo, indipendente e affidabile a dati e informazioni relativi all'osservazione della Terra: l’obiettivo è di garantire al nostro continente una sostanziale indipendenza nel rilevamento e nella gestione dei dati sullo stato di salute del pianeta, supportando così le necessità delle politiche ambientali pubbliche europee. In precedenza era conosciuto come GMES (Global Monitoring for Environment and Security) ed è un complesso programma di osservazione satellitare della Terra lanciato nel 1998 inserendosi nel più vasto progetto GEOSS (Global Earth Observation System of Systems) che è un super sistema di osservazione globale del Pianeta.

Il sistema Copernicus si basa su una serie di sei tipologie di satelliti, chiamati Sentinelle, specializzati in precise applicazioni: ci sono i Sentinel-1, che saranno utilizzati per produrre dati radar interferometrici; i Sentinel-2, come quello appena lanciato, ovvero satelliti ottici progettati per l’osservazione multispettrale; i Sentinel-3 con una specializzazione oceanografica e terrestre; i Sentinel-4, di tipo geostazionario, destinati a monitorare le componenti atmosferiche; i Sentinel 5, satelliti a bassa orbita per il monitoraggio della composizione chimica dell’atmosfera; infine i Sentinel-6, il cui lancio è previsto per il 2020, per studiare le superfici dei mari e degli oceani a fini climatologici.

La realizzazione dei Sentinel è stata attribuita alle principali aziende aerospaziali europee: ad esempio, l’azienda franco italiana Thales Alenia Space ha in carico il Sentinel 1 e il Sentinel 3, mentre Sentinel 2 è stato affidato alla tedesca Astrium. Una componente importante dell’intero programma Copernicus è inoltre rappresentato dalle stazioni terrestri, Core Ground Segment, che hanno il compito di raccogliere l’enorme mole di dati prodotti da satelliti. Tra queste c’è il Centro di Geodesia Spaziale di Matera, dove ha sede l’Italian Collaborative Ground Segment, ovvero la componente italiana del sistema di terra Copernicus volta a distribuire agli utenti nazionali - istituzioni, centri di ricerca e industrie – i dati prodotti dai Sentinel..



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