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CLIMA/ Nord Italia sempre più caldo: cosa accadrà al sistema idrico padano?

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I risultati di queste simulazioni mostrano diverse caratteristiche interessanti. Innanzitutto si assiste a una maggiore differenza fra i vari regimi stagionali. Infatti le precipitazioni diminuiscono in primavera ed estate e aumentano in inverno. Le temperature invece registrano un aumento in tutte le stagioni, più marcato in estate. Entrambi gli scenari climatici analizzati mostrano quest'andamento che, in un'area come il Nord Italia in cui le precipitazioni sono generalmente presenti in ogni mese dell'anno, può essere legato alla transizione verso un clima più mediterraneo.

In termini di portata del fiume Po, queste variazioni climatiche si traducono in una diminuzione generalizzata della portata media anche se alcuni aspetti meritano di essere approfonditi. Infatti la frequenza degli eventi in cui la portata è inferiore a una certa soglia è in aumento ma lo è anche la frequenza di quelli in cui la portata è molto elevata. In parole povere, aumenta la possibilità sia di periodi di "secca" che di periodi quasi-alluvionali.

In conclusione, possiamo affermare che i risultati dello studio appena presentato suggeriscono un'estremizzazione del comportamento idrico nel bacino del Po, con una generale riduzione della disponibilità d'acqua e un aumento della probabilità di fenomeni estremi.

La ricaduta sul sistema idrico padano dei cambiamenti climatici simulati in queste proiezioni è uno dei molteplici aspetti dello spostamento verso Nord delle fasce climatiche ipotizzato da Navarra e rappresenta soltanto una delle possibili conseguenze delle variazioni climatiche di cui stiamo facendo esperienza.



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