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RELATIVITÀ GENERALE/ Un’eclissi ogni 12 minuti, per misurare la curvatura della luce

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Il Sole dal coronografo di Soho  Il Sole dal coronografo di Soho
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Sigismondi ha pensato allora di verificare quelle osservazioni sulla base dei dati del satellite Soho (Solar and Heliospheric Observatory) che sta funzionando a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra ormai da vent’anni fa e con i suoi coronografi consente di vedere delle stelle che si avvicinano fino a quasi un raggio solare dal bordo del Sole.

Lo studioso si è chiesto se queste immagini che ci vengono da Soho, e che tra l’altro sono di pubblico dominio, siano utilizzabili per una verifica della relatività e se contengano le informazioni che Eddington cercava un secolo fa. In pratica Sigismondi ha cercato di verificare la fattibilità di una replica delle osservazioni di Eddington utilizzando le osservazioni di stelle vicine al Sole fatte con questi moderni strumenti che “generano eclissi”, come quelli di Soho che generano un’eclissi ogni 12 minuti.

«La risposta è ''per adesso, no''. La risoluzione delle immagini di Soho non è ancora sufficiente: il pixel è dieci volte maggiore della perturbazione che dovremmo misurare; questo esperimento col satellite Soho richiederebbe una risoluzione angolare dieci volte maggiore di quella che il satellite ci consente, dato anche lo scopo - l’osservazione solare – per il quale è stato concepito».

A meno di compiere pesantissime elaborazioni di tipo statistico sulle poche stelle che si presentano nelle condizioni adatte. «Noi abbiamo provato a considerare la stella Regolo, la più brillante della costellazione del Leone, invece delle stelle del Toro considerate da Eddington. Abbiamo fatto diverse misure con le immagini di Soho e abbiamo osservato deformazioni fino a un massimo di 5 pixel a bordo campo e ce ne sono anche massicce verso il centro del campo a causa del ben noto fenomeno della diffrazione generata dallo stesso coronografo: quindi, invece di vedere la deviazione dei raggi intorno al campo gravitazionale vediamo una più semplice deviazione attorno al disco del coronografo».

Insomma, i risultati delle analisi confermano che la risoluzione spaziale al momento non è adeguata. Ma l’idea resta interessante.



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