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INNOVAZIONE/ Per la regolazione della rete elettrica prenderemo la funivia

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Foto: InfoPhoto  Foto: InfoPhoto

Il passaggio da assorbimento a rilascio di energia può avvenire in pochi secondi e il criterio di controllo può essere funzione del livello istantaneo di generazione del portafoglio di un produttore, oppure dei flussi regolati da un distributore. Si tratta insomma di un impianto dedicato esclusivamente alla regolazione della rete, un tempo non necessario per le caratteristiche della produzione termoelettrica prevalente, oggi assai desiderabile per aiutare la gestione dei flussi di energia sempre meno prevedibili. Lo schema dell’impianto è piuttosto semplice, con una fune portante fissa e una traente, direttamente accoppiata a un motore/generatore connesso tramite inverter alla rete di media tensione in prossimità di una cabina di trasformazione.

Tale impianto è pensato non tanto per immagazzinare energia, operazione oggi poco remunerativa con i prezzi piuttosto piatti nel mercato elettrico, quanto per fornire servizi di regolazione nel mercato del dispacciamento, ove, soprattutto in prospettiva con la revisione delle regole, vi possono essere condizioni premianti per chi offra servizi di qualità. Ad oggi, utilizzando solo tecnologia provata e commercialmente disponibile, si è proceduto alla progettazione preliminare con la collaborazione tra l’Università e un’impresa che dispone della tecnologia adeguata, e si sta cercando di finanziare un progetto pilota della potenza di punta di 2 MW, convinti delle potenzialità di tale tecnologia per gestire l’intermittenza dei flussi sulle reti. A presto, ci si augura, le foto dell’impianto.



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