BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

BIG DATA/ Un “macroscopio elettronico” per capire la città (e dintorni)

Pubblicazione:

(InfoPhoto)  (InfoPhoto)

Non c’erano dubbi, ma ora c’è una conferma in più: è il Duomo l’attrazione superstar della città di Milano. Nell’ultimo mese la Cattedrale con la Madonnina è stata il luogo più visitato dai turisti presenti nel capoluogo lombardo, con 7802 check-in cliccati dagli utenti del social network Foursquare. È uno dei dati che fotografano in tempo reale ''cosa succede in città'', utilizzando i dati disponibili in Internet analizzati secondo gli indicatori scelti da Urbanscope, un progetto del Politecnico di Milano presentato il 20 luglio che ha scelto la città di Milano come primo caso di applicazione.

L’idea di setacciare la grande mole di dati, dei tipi più svariati, che fluisce in ogni istante sulla rete non è nuova, anzi è una delle tendenze tecnologiche più imponenti e diffuse di questi ultimi anni. Da qualche tempo si parla insistentemente di Big Data ma molti soggetti sia del mondo della ricerca che delle imprese si erano già accorti che Internet non era solo un sistema di comunicazione: l’interconnessione delle reti e la digitalizzazione dei dati rende più facile il loro trattamento e la loro analisi; la elevata raffinatezza matematica degli algoritmi e la flessibilità di molti software, unitamente alla grande capacità di immagazzinamento dei dati dei moderni computer, consente di prolungare la vita dei messaggi oltre il momento della comunicazione, consentendo di ricostruire un quadro aggiornato dell’ecosistema che si vuole monitorare.

Se ne sono accorte le industrie, che ormai vedono nell’analisi dei dati di funzionamento di macchine e impianti la principale risorsa per poter raggiungere l’obiettivo imprenditoriale di sempre: ottimizzare la produzione e ottenere il massimo vantaggio dai propri asset; e non si parla solo di vantaggio economico, ma anche in termini di sicurezza, di tutela ambientale e sociale. Molti impianti ormai sono guidati da operatori che osservano un cruscotto aziendale che confronta l’andamento della produzione con le performance programmate; ma è anche in grado di segnalare il trend dei malfunzionamenti, indicando i settori nei quali intervenire con la manutenzione; e di monitorare i consumi energetici e le emissioni inquinanti, per controllare se vengono rispettati i parametri stabiliti dalle normative.

Adesso qualcuno ha pensato di applicare gli stessi concetti all’ecosistema urbano: ed ecco Urbanscope, un ''macroscopio'', come lo definiscono i suoi progettisti, concepito per interpretare in diretta le innumerevoli tracce digitali che tutti noi lasciamo durante la vita in un contesto cittadino. Generiamo in continuazione tracce nel compiere semplici gesti quotidiani: alcune le lasciamo volontariamente utilizzando i social network altre involontariamente facendo una telefonata. Tutte hanno in comune una caratteristica: sono composte da lunghe file di bit che non svaniscono nel nulla: oggi cisono strumenti molto avanzati per recuperarli, analizzarli e soprattutto metterli in collegamento reciproco. 



  PAG. SUCC. >