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CLIMA/ Una stazione meteo (con webcam) in cima all'Europa

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Installazione della stazione meteo sul Monte Bianco  Installazione della stazione meteo sul Monte Bianco

Reguzzoni ci illustra le caratteristiche speciali della stazione, che è arrivata ad alta quota dopo essere stata testata a lungo nei laboratori della Hortus. «Ha un traliccio in alluminio con dei sistemi di fissaggio realizzati appositamente in acciaio inossidabile perché è costruita per resistere a un vento che a quella quota è notevole. Abbiamo scelto dei sensori appositamente selezionati per ogni tipo di misura: quindi per vento, pressione atmosferica, radiazione solare, temperatura e umidità dell’aria. Anche tutto il sistema di alimentazione e acquisizione dati è stato realizzato appositamente, con la preoccupazione di duplicare, dove possibile le funzionalità. Quindi: il sistema di alimentazione ha due batterie e due pannelli solari svincolati tra loro; il sistema di trasmissione dati è doppio; la stazione usa la telefonia cellulare come sistema standard ma con backup di tipo satellitare così da sapere appena possibile se c’è qualche problema di funzionamento».

C’è una webcam che, grazie alla collaborazione con Umbriameteo, trasmetterà in tempo reale le immagini della vetta della montagna che saranno visibili sui siti di Umbriameteo, Ev-K2-CNR e ARPA VDA. Tramite connessione GPRS, anche i parametri meteorologici sono acquisiti in tempo reale e visibili a breve in formato grafico sui siti ARPA VDA ed Ev-K2-CNR. La stazione è anche dotata di un sistema di telemetria satellitare Iridium che permette di fare valutazioni diagnostiche e interventi sul sistema in caso di difficoltà di connessione sulle reti mobili terrestri.

La stazione opera in continuo e il suo stato di funzionamento è controllato a distanza; «ma è chiaro – osserva Reguzzoni – che installare una stazione a quella quota richiede la consapevolezza che l’impianto va seguito, va mantenuto efficiente; questo è un impegno non da poco, che comunque tutti i partner si sono presi. C’è quindi anche un piano di manutenzioni previsto e affidato principalmente all’Arpa VDA, che è già impegnata nella manutenzione di tutte le stazioni installate nella Valle, con la collaborazione delle guide alpine».

I dati raccolti, oltre alle essenziali indicazioni di tipo scientifico, forniranno preziose informazioni utili anche ai fini di migliorare la sicurezza in montagna.



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