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NUOVO PIANETA KEPLER 425B/ Bersanelli: cerchiamo gemelli della Terra per capire chi siamo

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La NASA ha scoperto il pianeta gemello della Terra: Kepler 425b  La NASA ha scoperto il pianeta gemello della Terra: Kepler 425b
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È in un insieme di fattori. Intanto la sua stella è molto simile al nostro Sole e la sua distanza dalla stella è quella ottimale. Infatti non qualsiasi stella si presta a formare un sistema con un pianeta simile alla Terra. Il nostro Sole ha tutte le caratteristiche per essere una buona stella: come stabilità, durata della vita e luminosità. Ad esempio, se una stella è troppo luminosa, la cosiddetta “zona di abitabilità” per un pianeta che le orbita attorno sarà più lontana; viceversa, se è poco luminosa il pianeta deve orbitare più vicino, per avere condizioni di temperatura adeguate. In entrambi i casi ci sono degli svantaggi: le stelle molto luminose sono come dei fuochi di paglia, durano poco; ma sappiamo che la vita per svilupparsi, almeno sulla Terra, ha impiegato quasi quattro miliardi di anni. D’altra parte, le stelle poco luminose implicano zone di abitabilità molto vicine; ma così sorgono problemi “mareali”, cioè di difficile sincronizzazione della rotazione del pianeta: avremmo dei pianeti che rivolgono sempre la stessa faccia alla stella, il che è evidentemente uno svantaggio.

 

Quindi su Kepler 452b la vita è possibile; o dobbiamo ancora dire “potrebbe”? 

Assolutamente, si deve dire potrebbe. E ciò vale anche nell’altro senso. Mi spiego. Guardiamo la nostra Terra: le caratteristiche che la rendono abitabile non sono riducibili solo alla sua massa e alla sua distanza dal Sole e neppure al fatto che il Sole sia proprio così. C’è molto altro. Ad esempio il campo magnetico; che per la Terra è anomalo rispetto a quello degli altri pianeti rocciosi del Sistema Solare ma che è difficile valutare sugli esopianeti; e che peraltro è provvidenziale per schermarci dalla pioggia di raggi cosmici che ci bombardano e minacciano i sistemi viventi. Poi noi abbiamo la Luna: la presenza di un satellite naturale così grande è fondamentale per stabilizzare l’inclinazione dell’asse terrestre e di conseguenza per assicurare le giuste condizioni climatiche lungo i millenni. Insomma, sono tanti gli elementi che fanno della Terra quello che è.

 

Lei consiglia di trattenere l’euforia...

La notizia della scoperta di Kepler 452b è importantissima; ma quello che la Nasa ha comunicato ieri è soltanto un indizio di una possibile somiglianza con la Terra. Ritengo inoltre che non dobbiamo pensare di trovare altre forme di vita solo su pianeti uguali alla Terra: dobbiamo allargare le possibilità anche nell’altro senso.

 

Cosa c’è ancora da capire di questo nuovo pianeta o di pianeti simili?



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