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AMBIENTE/ L’acqua? È ancora un problema. Ma non privo di soluzioni

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Questi tre concetti sono stati proposti dai ricercatori con strumenti e modalità diverse a seconda dell’interlocutore: «Ad esempio, al pubblico dai trent’anni in poi, che è il più difficile, abbiamo proposto momenti di degustazione dell’acqua mostrando che, senza l’etichetta sulla bottiglia, è difficile distinguere le diverse provenienze. Abbiamo mostrato anche fisicamente i vari parametri dell’acqua, analizzando insieme i test tipici, quali durezza, acidità e così via, ma anche esaminando l’analisi batteriologica: siamo attrezzati anche per mostrare che i batteri si possono vedere anche con metodi semplici, come quelli colorimetrici». Lo scienziato intende così far capire che non esiste l’acqua “sterile” ma che le acque vengono disinfettate lasciando una carica batterica non nulla ma comunque compatibile con le norme ambientali e sanitarie.

Il punto della condivisione sta molto a cuore a Labra, che ci spiega l’importanza della collaborazione in atto da tempo tra ricercatori e Ong: «La conoscenza diretta delle situazioni, che le Ong possono trasmetterci, è essenziale per indirizzare e calibrare i nostri studi e i nostri progetti». I dati raccolti sul campo servono anche da base per svolgere i concetti di risparmio idrico ed equi distribuzione delle risorse. Nel caso del pubblico dei bambini e ragazzi, ciò è stato proposto soprattutto attraverso dei momenti ludici: come quello in cui si mostrava quanta acqua ha a realmente a disposizione un bambino di un paese in via di sviluppo e per contro quanta acqua spreca un bambino italiano non ponendo attenzione quando si lava i denti.

«Bisogna abituarsi a pensare in modo globale. Si vedrà così che quello che si spreca da una parte del mondo, può diventare risorsa per un’altra; e questo non vale solo nel confronti del cosiddetto terzo mondo: un utilizzo non adeguato delle acque a Milano, può determinare una contaminazione del Po della quale risentiranno gli abitanti di Ferrara. Quindi, gestire bene la risorsa idrica significa pensare anche al cittadino ''prossimo'', non restare confinati e bloccati sul ''nostro'' problema».

Anche perché le possibilità tecniche per affrontare così le questioni ci sono. A partire dalla considerazione positiva iniziale, che il ''problema acqua'' – che resta un grosso problema – non è privo di soluzioni.



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