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PROGETTI/ Gettano le reti (acustiche) per installare l'internet subacqueo

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Sperimentazione di comunicazioni acustiche sottomarine (Credits: Marco Merola/Progetto SUNRISE)  Sperimentazione di comunicazioni acustiche sottomarine (Credits: Marco Merola/Progetto SUNRISE)
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Il software consentirà il dialogo tra i vari dispositivi tecnologici destinati a un certo punto a gestirsi autonomamente, fronteggiando le emergenze e riferendo alle “sale di controllo” dei paesi collegati alla rete sottomarina, forti della protezione assicurata da applicazioni ad hoc di “cybersecurity”. L’elemento sicurezza, in questo progetto, risulta infatti fondamentale, perché «presto il mare, i laghi e i fiumi – come spiegano i ricercatori del team – diventeranno immense autostrade digitali sulle quali si muoveranno e opereranno robot, droni e veicoli di ultima generazione in grado di svolgere compiti troppo estremi per l'uomo, dal monitoraggio ambientale di vulcani sottomarini e faglie nella crosta terrestre, allo sminamento, dalla salvaguardia di siti archeologici alla ricerca di giacimenti di idrocarburi, fino alla localizzazione di carichi o persone disperse». Gli sviluppatori di SUNRISE stanno lavorando alacremente e gli speciali modem acustici, già testati sul campo, potranno essere messi in commercio entro 2 o 3 anni.

Ma non c’è solo l’alternativa “sonora”: il progetto, è notizia recente, ha intrapreso anche un'altra strada molto interessante, quella delle comunicazioni ottiche. Si sa che l'ottica è già largamente utilizzata per raggiungere elevate velocità nelle dorsali di Internet terrestre: ora ISME e SSSUP (Scuola Superiore di Studi Universitari e di Perfezionamento) Sant'Anna di Pisa, nuovi partner specializzati di SUNRISE, stanno cercando di adattarla al più difficile ambiente marino.

È interessante considerare anche quali sono i principali player di questo progetto: accanto al NATO STO Centre for Maritime Research and Experimentation di La Spezia e alle università di Twente (Olanda), Porto (Portogallo), Southampton (UK) e SUNY Buffalo (Usa), troviamo due system integrator, l’italiana NEXSE e la turca SUASIS; la Evologics, ditta europea che realizza modem acustici, la Gridnet, una PMI greca e l’inglese Marine Southeast. Altri compagni di viaggio stanno per salire a bordo del consorzio grazie al sistema delle “open calls”, i bandi che mettono a disposizione parecchie centinaia di migliaia di euro di finanziamenti.

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