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MEETING RIMINI 2015/ Vittori (astronauta): guardare le stelle dal cielo, un tuffo in una distesa luminosa incontenibile

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La missione su Marte è tecnicamente fattibile ma è tecnologicamente molto complessa: ad oggi i sistemi propulsivi, cioè i razzi, di cui disponiamo non consentono di arrivare sul pianeta rosso con sufficiente rapidità. Se oggi dovessimo progettare una missione per Marte, dovremmo pensare a un tempo di percorrenza di una tratta di almeno sei mesi: è troppo per pensare a un’andata, una permanenza e un ritorno a Terra. D’altra parte Marte è il prossimo pianeta che potremo colonizzare perché ha un’atmosfera, seppur più tenue di quella terrestre. Quindi in futuro si potrebbe pensare di insediarvi delle colonie, cosa che non possiamo fare sulla Luna dove per rimanere dovremmo costruire edifici sotterranei o comunque delle robuste strutture di protezione. Marte, data quella pur piccola atmosfera ha già un certo suo scudo protettivo naturale, che consentirebbe la colonizzazione. Resta però il fatto che, nel futuro prevedibile, il viaggio su Marte non è pensabile per la ragione di tempo che ho indicato. Ma è un problema tecnologico: non appena avremo dei sistemi in grado di ridurre i tempi di viaggio, allora vivremo l’esperienza della colonizzazione marziana.

 

Lei, se glielo proponessero, andrebbe? E perché?

Certamente è una delle missioni più complesse ma assolutamente e incredibilmente più affascinanti che un astronauta possa fare. Quindi direi di sì.

 

(Mario Gargantini)




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