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EVENTI/ Una scienza per (con) tutti: la notte dei ricercatori raddoppia

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MeetmeTonight 2015  MeetmeTonight 2015

La convinzione che sia possibile realizzare un incontro proficuo col grande pubblico di una scienza per tutti e con tutti, è chiaramente espressa dai rettori degli atenei milanesi. A partire da Cristina Messa, Rettore dell’Università di Milano-Bicocca – che vede il prossimo evento come «la punta di diamante di una felice stagione di cooperazione tra gli attori della ricerca e dell’innovazione cittadini, che ha generato un modello accademico locale capace di collaborare e competere al tempo stesso». Argomento ripreso dal rettore del Politecnico Giovanni Azzone, che con MeetmeTonight vede «cementata ancor più la collaborazione tra università cittadine, fondamentale per l’attrattività internazionale della nostra Regione e un’opportunità di diffondere l’amore per la scienza nelle nuove generazioni». Per non parlare del Rettore dell'Università Statale Gianluca Vago, che si spinge ad affermare che l’iniziativa «trasforma per due giorni Milano in un grande laboratorio aperto alla città. È un’occasione unica non solo per un confronto sugli ultimi sviluppi della ricerca scientifica ma anche per condividere con tutti ciò che la scienza porta con sé: la passione, l’abnegazione, la gioia per la scoperta, la possibilità di libertà e di crescita individuale che sempre si lega all’avventura della conoscenza».

Del resto lo spiegamento di forze messe in campo in questa edizione rafforza l’idea di un “investimento culturale non da poco”. I numeri di questo notte dei ricercatori sono impressionanti: intanto le notti sono diventate due e nel corso delle giornate i visitatori di tutte le età avranno a disposizione 112 laboratori interattivi, 14 talk sui temi dell’attualità scientifica, 5 conferenze sul cosmo al Planetario; saranno oltre 520 i ricercatori impegnati e incontrabili da chiunque lo desideri.

Anche i temi  e le attività proposte fanno pensare che lo sforzo dei ricercatori milanesi possa avere qualche chance e che si delinei una certa specificità di questa iniziativa che la distingue da altri analoghi eventi europei (la notte dei ricercatori è infatti un appuntamento lanciato anni fa in ambito europeo e si svolge in contemporanea in 300 citta europee). Nel programma troviamo titoli attraenti e stimolanti, come: “chimica a colori”, “algomotricità”, “scheletri parlanti”, “le cellule immortali”, “hard math café”; ma anche temi più impegnativi come: “il funzionamento della memoria”, “complessità è caos?”, “dove è andata l'antimateria cosmica?”, “fare i conti col clima estremo”, “big data e sentiment della rete”. E poi contenuti che riprendono alcune suggestioni di Expo, come: “foodomica”, “assaggi di scienza: la scienza spiegata in cucina”, “sostenibilità: recuperare meglio per nutrire tutti”.

Una grande aspettativa quindi. Sarà ben ripagata? Lo vedremo a fine mese. E un test varrà la pena chiederlo nei prossimi mesi agli insegnanti delle numerose scuole partecipanti – sono oltre 1500 gli studenti che hanno già prenotato una visita – che potranno valutare se si è trattato di un entusiasmo fuggevole o di un passo di un cammino educativo.



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