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GEOLOGIA/ È di origine extraterrestre lo shock che ha cambiato il clima 130 secoli fa

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Questo evento, chiamato Younger Dryas, è molto studiato perché è il più intenso tra quelli avvenuti dopo il massimo dell’ultima grande glaciazione, che è circa 17.000 anni fa. In quel periodo la Terra era in condizioni molto simili a quelle attuali quindi, se fosse stata colpita da un corpo extraterrestre, si sarebbero verificati effetti molto simili a quelli che si avrebbero se ciò accadesse oggi.

Il lavoro di Kennett e colleghi, pubblicato recentemente sulla rivista PNAS, confronta 23 successioni sedimentarie di varie parti del mondo in cui sono state riconosciute le tracce di un impatto avvenuto circa 13.000 anni fa, cioè all’inizio dello Younger Dryas. I risultati rivelano che gli strati con le tracce d’impatto osservati nelle varie successioni hanno tutti la stessa età, con un’approssimazione di circa 100 anni. La probabilità che nell’arco di 100 anni siano avvenuti molteplici impatti e che questi abbiano lasciato tracce evidenti nel record sedimentario è molto bassa, quindi la spiegazione più probabile è che questi strati siano stati prodotti dal medesimo impatto e che questo sia stato sufficientemente forte da lasciare tracce in parti del mondo anche molto distanti tra loro. Questo fornisce un sostanziale supporto all’ipotesi che lo Younger Dryas sia stato causato da un corpo extraterrestre, invece che da fattori terrestri.

Questo lavoro fornisce un contributo importante alla paleoclimatologia perché aiuta a chiarire le cause di un evento climatico estremo geologicamente molto vicino a noi. Ciò però è stato possibile grazie a un grande lavoro di squadra, non è infatti un caso che la pubblicazione conti 26 autori. Uno studio di questo tipo presuppone una conoscenza dettagliata di ciascuna delle 23 successioni sedimentarie e dei fattori che ne possono influenzare la datazione. Ciascuno degli autori ha contribuito con la conoscenza di alcune delle successioni per confrontarle con quelle studiate dagli altri e ottenere così una visione globale. Il primo autore ha probabilmente coordinato questo lavoro e fatto l’analisi statistica che ha permesso di paragonare oggettivamente le età delle varie successioni. Questo studio è un ottimo esempio di come progrediscono le scienze naturali oggigiorno, in cui la pubblicazione è la punta di un iceberg che ha alla base il lavoro di molte persone che condividono la propria conoscenza e l’integrazione di molte discipline.

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