BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

PREMI/ Giovani scienziati nell’era di Internet: è sempre una questione di metodo

Pubblicazione:

Lo studente italiano Alvaro Maggio presenta il suo lavoro a EUCYS 2015  Lo studente italiano Alvaro Maggio presenta il suo lavoro a EUCYS 2015

Avrebbe voluto studiare biofisica e la vittoria del premio Eucys 1989, per una ricerca di argomento biologico, poteva confermare quella decisione. Poi però la vita l’ha portata su un’altra strada, sempre scientifica, e così Lina Tomasella è diventata astrofisica (e si dichiara ben contenta di esserlo) e ora svolge la sua ricerca presso l’Inaf-Osservatorio Astronomico di Padova. La incontriamo a Milano alla cerimonia di premiazione proprio di Eucys, del quale adesso è presidente della giuria.

Eucys (European Union Contest for Young Scientists) è il concorso dell’Unione europea per giovani scienziati, giunto alla sua 27esima edizione, la cui fase finale si è svolta a Milano, magistralmente organizzata dalla Fast (Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche). Nei giorni scorsi sono convenuti nel capoluogo lombardo, 169 studenti (tra i 16 e 20 anni) vincitori dei primi premi nelle competizioni nazionali in 39 Paesi (dall’Europa ma anche da alcune altre nazioni), che hanno esposto presso la Fabbrica del Vapore lavori, prototipi e ricerche di 103 progetti tra i quali la giuria presieduta da Tomasella ha selezionato i vincitori.

Agli studenti classificati nelle prime tre posizioni sono andati premi da 7000, 5000 e 3500 euro ma altri riconoscimenti consentiranno ad alcuni “giovani scienziati” di frequentare stage presso grandi centri europei come il Cern e l’Esa e a una studentessa russa e a uno tedesco di seguire la Settimana della Scienza di Stoccolma, in dicembre, partecipando alla cerimonia di consegna dei premi Nobel 2015.

 

Come si svolge il processo di selezione e assegnazione dei premi Eucys?
C’è una prima fase nella quale vengono valutati i lavori: già a luglio la giuria ha potuto esaminare i progetti e gli elaborati e ha espresso una prima valutazione accompagnata da osservazioni e commenti, analogamente a quanto fanno i referee per l’accettazione degli articoli scientifici sulle riviste specializzate internazionali; ogni giurato ha esaminato 20-25 lavori, principalmente nel suo campo di ricerca. Poi durante il contest, nella fase finale del concorso, c’è un incontro diretto tra concorrenti e giuria nel quale si può meglio verificare l’effettivo apporto del singolo studente e che tipo di risorse e di supporti ha potuto utilizzare, qual è insomma la loro reale preparazione.

 

Quali sono state le principali difficoltà per la giuria?
Penso siano state quelle di individuare le caratteristiche che avevamo posto come qualificanti per questi lavori scientifici: la creatività, eventualmente la novità, ma soprattutto il metodo scientifico. In realtà non è così facile oggi trovare cose assolutamente nuove e spesso vengono presentati lavori su fenomeni ben noti; però ci interessa principalmente vedere se viene applicato in modo adeguato e brillante il metodo scientifico, magari realizzando uno strumento o delle apparecchiature per mettere in evidenza qualche nuovo elemento. Pertanto in genere decidiamo di premiare insieme l’originalità e la rigorosità del metodo.



  PAG. SUCC. >