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ONDE GRAVITAZIONALI/ Finora abbiamo “visto” i corpi celesti: ora potremo “ascoltarli”

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Veduta aerea del LIGO Hanford Observatory (stato di Washington)  Veduta aerea del LIGO Hanford Observatory (stato di Washington)
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A quei livelli di precisione, la natura quantistica della luce comincia infatti a diventare importante, introducendo un'incertezza nel segnale di carattere fondamentale (quantistico appunto). La presenza di due interferometri, anziché un singolo strumento, è quindi cruciale per distinguere il vero segnale da tutti questi disturbi. Lo stesso segnale gravitazionale deve passare sia in Washington sia in Louisiana, introducendo una correlazione tra l’output dei due strumenti; ciò permette di distinguere il segnale gravitazionale dai disturbi locali, scorrelati nei due strumenti.

Con la nuova fase scientifica appena cominciata, la prima rivelazione può veramente essere imminente. I modelli più realistici prevedono che Advanced LIGO possa rivelare decine di sorgenti all’anno, ma le incertezze su questo numero sono enormi, fino a 100 volte in entrambe le direzioni.

LIGO, con i suoi due interferometri, è solo il primo di questi esperimenti e sarà presto raggiunto da VIRGO, un analogo strumento Europeo, collocato in Italia (vicino a Pisa) e attualmente in fase di perfezionamento. Con tre strumenti sarà possibile triangolare le sorgenti, migliorando notevolmente la misura della loro posizione nel cielo. Un sistema automatico di allerta avviserà i maggiori telescopi elettromagnetici, che verranno puntati nella zona di cielo indicata dai rivelatori gravitazionali. Potremo allora confrontare informazioni sia gravitazionali sia elettromagnetiche degli stessi oggetti! Fare astronomia con le onde gravitazionali sarà come cominciare ad ascoltare un’orchestra, mentre fino ad ora la si è solo vista. 

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COMMENTI
02/10/2015 - onde gravitazionali (elio comin)

trovo improbabile poter misurare le onde gravitazionali. La casualità del movimento dei fotoni,del magnetismo,la quantità di materia che riempie il vuoto che vuoto non è ,oltre al principio di indeterminazione di Heisenberg che definisce l'impossibilità di misurare con precisione la velocità tra due corpi in movimento,oltre al fatto che due atomi di idrogeno nel vuoto assoluto si attraggono,confermano il mio concetto di improbabilità di poter effettuare misure di questo tipo.