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AMBIENTE/ L'isola che c'è ma non si vede...

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Il laboratorio didattico al Festival della Scienza di Genova (credit: Sergio Maggio – ISMAR)  Il laboratorio didattico al Festival della Scienza di Genova (credit: Sergio Maggio – ISMAR)

Seconda stella a destra

questo è il cammino

e poi dritto, fino al mattino

poi la strada la trovi da te

porta all'isola che non c'è

L’isola dove vorrei portarvi è un’isola tanto ostentata quanto invisibile. Da anni ci imbattiamo in articoli che raccontano di queste famigerate “isole di plastica”, un arcipelago di isole fluttuanti chiamate anche Pacific Trash Vortex, costituite da un enorme ammasso di materiali plastici che si è formato nella regione settentrionale dell'Oceano Pacifico per via di una specifica combinazione di venti e correnti marine. Nell’immaginario collettivo, anche grazie alle suggestioni della rete, queste isole vengono descritte come dei veri e propri “continenti di plastica” che galleggiano in una serie di vortici di spazzatura di dimensioni incredibili. Esistono tantissimi articoli che descrivono questo fenomeno e qualcuno ha definito come “il sesto continente” un’area di 2500 chilometri di diametro, suddivisa in due “isole di rifiuti” che si concentra tra Giappone e le Hawaii, formando una superfice delle dimensioni paragonabili all’intero territorio del Canada. Anche se gli articoli sono ospitati dalle più grandi riviste scientifiche, politiche e di attualità, se cercassimo delle immagini reali di queste isole di plastica rimarremo profondamente delusi. 

“Forse questo ti sembrerà strano

ma la ragione

ti ha un po' preso la mano

ed ora sei quasi convinto che

non può esistere un'isola che non c'è”

Provate a digitare in rete qualsiasi parola chiave di riferimento, cercando anche per immagini, ma non ne troverete nessuna indiscutibilmente riconducibile a questo fenomeno, che per la sua estensione dovrebbe essere facilmente visibile anche banalmente con Google Map. Sono presenti centinaia di schemi, disegni, rappresentazioni grafiche dei diversi “Trash Vortex” ma nessuna in grado di mostrare senza ombra di dubbio queste gigantesche isole artificiali.



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