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GEOLOGIA/ Antropocene: è proprio necessario un nuovo nome per la nostra Era geologica?

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Traccia stratigrafica (credit: AIQUA)  Traccia stratigrafica (credit: AIQUA)

Nella suddivisione della scala del tempo geologico, l’Olocene è l’intervallo più recente del Quaternario, conosciuto come il periodo caratterizzato da estrema variabilità climatica e dall’alternarsi di numerose  glaciazioni. Ultimamente si sta facendo strada il concetto della fine dell’Olocene e l’inizio di un nuovo intervallo: l’Antropocene, termine adottato da Paul Crutzen (Premio Nobel per la chimica nel 1995) per indicare il tempo geologico in cui stiamo vivendo.

Questo intervallo di tempo è caratterizzato dall’attività dell’uomo che consuma, distrugge e modifica le risorse del pianeta. La specie umana spinta dal desiderio di crescere e svilupparsi, costruisce in ogni spazio che la Terra ci offre. La trasformazione del pianeta, avvenuta soprattutto negli ultimi 50 anni, è necessaria perché la popolazione aumenta notevolmente, tanto che nel 2050 è previsto un aumento di 2 miliardi di abitanti. Il professor John McNeill, della Georgetown University, scrive che l’uomo sta portando avanti il più grande esperimento ovvero la trasformazione del pianeta e delle sue risorse. L’Antropocene quindi rappresenterebbe l’intervallo di tempo in cui l’uomo ha cambiato talmente il sistema Terra tanto da produrre una traccia stratigrafica, ovvero registrata nei sedimenti.

La suddivisione del Quaternario e la possibile adozione del termine Antropocene come potenziale nuova epoca geologica sono due tra i vari argomenti che sono stati trattati al recente convegno di geocronologia e cronostratigrafia del Quaternario, promosso dall’Associazione Italiana per lo studio del Quaternario (AIQUA) tenutosi a Bologna il 16 e 17 Giugno presso il Dipartimento BiGeA. In questa occasione, abbiamo intervistato il Professore Gianbattista Vai, per avere una sua opinione da geologo e stratigrafo sul termine Antropocene; l’intervista ha visto la partecipazione attiva di Laura Leardini, Elena Marzocchi e Ludovico Sibani del Liceo Malpighi di Bologna, stagisti presso l’Istituto di Scienze Marine (ISMAR) del Cnr nell’ambito del progetto Alternanza scuola lavoro “sperimEstate” promosso dall’Area della Ricerca di Bologna. 

 

Professore, i geologi sono alla ricerca di marcatori o indicatori sugli strati rocciosi per suddividere il tempo geologico. Quale sarà il marcatore o i marcatori dell’Antropocene? Quali sono i segni negli archivi terrestri dell’azione umana? 



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