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ALBERT EINSTEIN/ Le intuizioni (e le conferme) sulla "macchina" della natura

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Vediamoli: 1) il moto dei pianeti non è circolare, ma è ellittico. Il sole si trova centrato su uno dei due fuochi; 2) la velocità della terra non è uniforme. Noi acceleriamo quando passiamo vicini al sole e rallentiamo quando proseguiamo sul lato opposto, iniziale effetto fionda? O effetto "rilascio del freno"? mah !; 3)Newton confermò le leggi di Keplero e formulò la gravitazione universale dove la gravità è proporzionale al prodotto delle due masse e inversamente proporzionale al quadrato della distanza fra loro, dimostrato sperimentalmente da Cavendish solo 111 anni più tardi; 4) poi, dopo averla formulata e letta alla Royal Society e questionato con Hooke (i fisici hanno sempre avuto un alto tasso di litigiosità relativo tanto alla primizia di scoperta, quanto alla sua estendibilità e novazione), confessò candidamente che non sapeva spiegarne l'origine… o meglio non poteva farlo perché non sarebbe stato scientifico (mistero…); 5) arrivò Einstein et voilà con E=mc2 spiegò che energia e massa sono equivalenti, soggiacciono entrambe alla gravità come pure la luce che è energia e ha come vincolo ineliminabile la sua velocità (su questo tornerò in altra tappa); 6) nessuna informazione può viaggiare a una velocità superiore a quella della luce (idem come sopra): 7) la contestazione a Newton diviene inequivocabile anche se le due teorie funzionano entrambe per lo e nello spazio in occasione della preparazione di lanci e viaggi spaziali orbitanti. Le differenzia solo l'approssimazione che è minima per la precisione dei calcoli einsteniani, ma non è inclusiva del resto. In poche parole, viene contestata la "singolarità" newtoniana che prevede che l'informazione sia condivisa allo stesso istante (nel campo di rilevazione nda) in quanto lo spostamento di un pianeta e dei suoi abitanti è conoscibile istantaneamente dagli abitanti dell'altro pianeta; 8) Einstein dice che quando masse diverse, poste a grande distanza, accelerano, si può creare un'onda gravitazionale che a sua volta può essere registrata.

Pur personaggio centrale e "gigante" della scienza, considerando l'assioma che "nessun uomo (per quanto geniale) è un'isola", Einstein aveva bisogno come tutti gli scienziati di poter lavorare, direi osmoticamente, sugli altri sviluppi della fisica che permettessero al pari lo sviluppo e la conseguente verifica delle sue intuizioni sulla Natura, alias Mondo, alias Universo. Nella successione degli 8 punti sopracitati, se non ci fossero stati Lorentz, Michelson e Morley le trasformazioni del primo, non esistendo non avrebbero offerto a Herr Albert la condizione di sostituire le trasformazioni galileiane. E la scoperta dell'elettrone non sarebbe servita a confermare le trasformazioni dello stesso Lorentz, né le predizioni del padre della relatività ristretta. Gli esperimenti confermarono che la massa di un elettrone dotato di velocità prossime a quelle della luce risulta maggiore della massa a riposo, esattamente nella misura prevista. L'incremento della massa dell'elettrone era dovuto alla conversione dell'energia cinetica in massa, secondo la formula E=mc2.



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