BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

WHAT?/ Capolavori in realtà virtuale: fedelissimi ma pur sempre "copie"

Pubblicazione:

Ramo di mandorlo di Vincent van Gogh  Ramo di mandorlo di Vincent van Gogh

Guardare questa riproduzione nell'ambito della realtà virtuale, considerandola come una copia, quale effettivamente è, va benissimo; e si può andare avanti molto su entrambi i piani, reale e virtuale, con soddisfazione e aiuto reciproco. L'importante è non confondere i piani. La fedeltà in 3D mi offre, come godimento ma anche come studio, molti più elementi di qualsiasi altra riproduzione, quindi mi avvicina di più all'originale.

 

Quindi lei pensa che valga comunque la pena fare un viaggio ad Amsterdam per vedere da vicino l'originale del Mandorlo in fiore di Van Gogh? 

 Assolutamente sì.

 

Picasso ha detto "i computer sono inutili, sono in grado di fornire solo risposte"; l'opera d'arte pone domande o dà risposte? 

L'opera d'arte comunica un'esperienza, l'esperienza di una persona, dell'autore, condensando in un particolare momento e in una particolare opera tutto ciò che costituisce il portato, l'intensità di una vita umana. L'arte è sempre un tentativo di comunicazione da parte dell'artista, che generalmente vuol condividere le sue domande, vuole avere dei compagni sulla strada che sta percorrendo; nel caso di Van Gogh, ad esempio, l'aspetto delle domande è decisamente prevalente. Certamente poi ci può essere anche la condivisione delle risposte, quelle che l'artista ha trovato fino a quel determinato momento del suo cammino. L'opera d'arte è sempre una richiesta di condivisione, l'espressione di un bisogno sconfinato di bene, di vero e di buono.

 

(a cura di Emanuele Cambiaso e Mario Gargantini)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.