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Scienze

TRAPPIST-1/ Lo studioso: per andarci l'unico modo è il motore antimateria di Star Trek

Trappist-1, Giovanni Bignami: per andarci l'unico modo è Star Trek e cioè l'antimateria. A confermarlo è il noto astrofisico e presidente dell'Inaf intervistato con attenzione da AsiTv.

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In studio ad AsiTv durante Space Talk insieme a Giovanni Bignami, astrofisico e Presidente dell'Inaf, c'era anche il presidente dell'Asi Roberto Battiston per parlare di Trappist-1 il nuovo sistema planetario scoperto dalla Nasa e che è molto simile al nostro. Battiston ha sottolineato: "La velocità con cui noi viaggiamo nello spazio arriva a circa venti chilometri al secondo. A questa velocità per arrivare sulla stella più vicina, Alpha Centauri, ci vorrebbero circa centomila anni. Un po' noioso questo. Quaranta anni luce vorrebbe dire dieci volte di più, circa un milione di anni. Che facciamo allora abbandoniamo? Facciamo però un salto con l'immaginazione. Pochi giorni fa abbiamo avuto Pete Worden della Breakthrough Foundation che ci ha raccontato come pensano di andare su Alpha Centauri in appena dodici anni con dei laser che spingono dei francobolli di silicio attaccati a delle vele solari".

Si continua a parlare di nuovi mondi da esplorare, situazioni piuttosto complesse da spiegare e sulle quali ovviamente vanno fatti dei ragionamenti molto specifici e soprattutto seguendo la via di quelli che sono gli esperti. E' per questo che ha parlato Giovanni Bignami astrofisico e preidente dell'Inaf. Questi è intervenuto ad AsiTv sottolineando: "Per andare su Trappist-1 l'unico modo possibile è Star Trek e cioè l'antimateria. Questa fornirebbe una quantità di energia notevole. Un grammo di antimateria infatti fornisce energia mille volte superiore a tutta quella messa in tutti i voli shuttle. Al momento però per fare un grammo di antimateria sulla terra serve un milione di anni. Non è facile andarci e forse anche inutile perchè appunto Alpha Centauri è simile ed è sicuramente molto più vicina". Parole delicate e interessanti che nella puntata di Space Talk ci spiegano delle situazioni non sempre facili da capire dopo la scoperta annunciata dalla Nasa che ci ha parlato di un sistema planetario molto simile al nostro e che appunto porta il nome di Trappist-1. In questo si vedono tre dei sette pianeti in zona di abitabilità.

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