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Faccia da…/ Il nome di una persona ne plasma il volto? Ecco come

Secondo uno studio pubblicato da Journal of Personality and Social Psychology, il nome di battesimo può determinare alcune caratteristiche del nostro volto. È questo il risultato di un...

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Il nostro nome può influenzare anche il nostro modo di essere? Alcuni scienziati hanno cercato di dare una risposta a questa domanda con una serie di studi pubblicati di recente sul Journal of Personality and social Psychology. Gli esperti, attraverso una serie di ipotesi di partenza, sono riusciti a evidenziare che il nostro nome, sin dall'infanzia, è capace di plasmare alcune caratteristiche del nostro aspetto traghettandoci verso gli stereotipi che la nostra società associa a quel nome. Lo studio, che come rivela Annalisa Bonfranceschi per LaRepubblica.it è stato condotto dal team di Yonat Zwebner della Hebrew University di Gerusalemme, ha cercato di dare una risposta a un'eventuale corrispondenza fra il nome di battesimo e i lineamenti che il volto assume nel corso della crescita, La risposta, come evidenziato dai risultati finali, non ha tradito del tutto le ipotesi iniziali e ha rivelato al mondo una possibile correlazione fra le due cose.

Yonat Zwebner ha condotto il suo team di studiosi della Hebrew University di Gerusalemme attraverso un'indagine che ha messo in relazione la possibilità di avere una corrispondenza fra il nome di battesimo degli individui e il loro volto. Lo studio, che ha coinvolto partecipanti di diversa provenienza, principalmente francesi e israeliani, ha portato il gruppo campione a osservare attentamente i volti di alcune persone, cercando di associare per ogni viso un nome fra quelli presenti in una lista. Secondo gli scienziati, i partecipanti hanno risposto in maniera particolarmente accurata nella maggioranza dei casi, con una percentuale difficilmente raggiungibile considerando la sola "casualità". Con scelte aleatorie, infatti, la precisione si sarebbe attestata attorno al 20-25%, valore assai distante dal 25-40% riscontrato in questo specifico caso. I risultati, quindi, si sono rivelati incoraggianti, anche se è bene sottolineare che i partecipanti hanno dato prova di grande abilità nell'abbinare i nomi a volti appartenenti alla propria nazionalità.

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