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LATTE SENZA MUCCHE/ La startup USA: ecco “latte vaccino” prodotto solo da lieviti

Latte senza mucche, si può? La rivoluzione messa in atto da un'azienda americana che ha trovato un modo alternativo per realizzare un prodotto simile al vero latte vaccino.

Latte (Pixabay) Latte (Pixabay)

E se vi dicessimo che in futuro il latte potrebbe non provenire dalle mucche? Ciò che appare come una vera e propria eresia, tra meno di un anno potrebbe trasformarsi in verità. E' quanto rivela il portale AgroNotizie parlando di una vera e propria rivoluzione in atto in ambito lattiero-caseario e che potrebbe presto cambiare le abitudini mattutine di milioni di persone. Nei prossimi mesi, infatti, una parte del latte americano potrebbe non provenire più dalle mucche, come avvenuto per millenni, bensì da lieviti. E' questa l'intuizione dell'azienda Perfect Day, nella Silicon Valley, la quale ha modificato geneticamente un ceppo di lievito aggiungendo sequenze provenienti dal Dna di un bovino da latte portando alla produzione delle proteine del latte vaccino. A ciò si andrà ad aggiungere zuccheri, grassi vegetali e altri microelementi che renderanno il prodotto praticamente identico al vero latte vaccino. Tim Geistlinger, chief technology officer della startup americana, ha spiegato ad AgroNotizie che tutto sarebbe di fatto pronto al grande lancio: "Stiamo solo mettendo a punto la rete di distribuzione e la campagna di comunicazione", ha aggiunto. L'unico problema consiste tuttavia nelle difficoltà legate alla denominazione "latte" presente in etichetta. Si può chiamare nel medesimo modo un prodotto non proveniente dalle mucche?

Il latte senza mucche prodotto da lieviti, però, ha anche i suoi pro ed hanno a che fare con l'aspetto puramente economico ed ambientale. La produzione di un solo litro di latte per l'agricoltore comporta infatti costi esorbitanti e tempi di attesa non indifferenti, anche a scapito dell'ambiente stesso. Grazie alla rivoluzione messa in atto dalla Perfect Day, non solo rappresenta una maggiore efficienza dal punto di vista ambientale ma sarà adatto anche agli intolleranti in quanto privo di lattosio. Ulteriore aspetto positivo ha a che fare con la possibilità di produrre grazie a questo particolare latte anche formaggi e yogurt. "Il problema più rilevante che vediamo davanti è quello dell'accettazione sociale", ha però commentato Geistlinger. Il consumatore finale, infatti, potrebbe essere ancora molto spaventato dalle nuove tecnologie in ambito agroalimentare. Anche per tale ragione è probabile che il latte senza mucche in Europa possa non arrivare mai. Ciò potrebbe dipendere non solo dalla questione di mancata accettazione sociale quanto piuttosto dalla legislazione europea che non contempla l'uso di microorganismi geneticamente modificati. Una sorta di contraddizione se si pensa che i mangimi utilizzati per allevare le mucche, che a loro volta producono il latte, sono essi stessi geneticamente modificati.

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