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DEPRESSIONE POST PARTUM/ Ecco cosa accade nel cervello delle neo mamme

Le fotografie fatte con risonanza magnetica funzionale svelano cosa accade nel cervello delle neo mamme che si ammalano di depressione post partum e come questa malattia si differenzia

Foto d'archivio (web) Foto d'archivio (web)

Sono dal 10 al 20% le donne che soffrono di forme di depressione e una su sette di queste viene colpita dall’ansia dopo essere diventata mamma. Tra i sintomi ci sono la perdita di appetito, tristezza, insonnia, affaticamento e irritabilità, ma anche aggressività e senso di distacco nei confronti del nascitura. A risentirne può essere soprattutto il bebè, che può manifestare ffetti negativi sulla salute anche nel lungo termine visto che i figli di madri depresse tendono ad essere più soggetti alle malattie. Come spiega Agnese Ferrara su Repubblica, si tratta di una malattia sottovalutata sia da medici che familiari. Alla scienza spetta quindi il compito di aumentare la consapevolezza dell’opinione pubblica riguardo questa malattia e i neuro-scienziati del dipartimento di psicologia della Michigan State University hanno condotto una sostanziosa revisione delle ricerche condotte finora nel campo della neurobiologia su questa forma di depressione. L’indagine, pubblicata su Trends in Neurosciences, rileva che gli studi sull’argomento sono pochissimi: solo 20 pubblicazioni in tutto. La situazione è però molto seria e gli studiosi hanno utilizzato la risonanza magnetica funzionale per analizzare nel dettaglio cosa avviene nel cervello delle donne che soffrono di depressione post partum: l’ansia delle neo mamme attiva aree cerebrali più diffuse e differenti dalle altre e dovrebbe quindi essere considerata una patologia a sé, diversa da ogni altra forma depressiva. L’amigdala, la zona del cervello che sovrintende alle emozioni, è generalmente iperattiva nelle persone ansiose e depresse ma è meno sollecitata nei casi di depressione post-partum. Tra le zone coinvolte c’è quella prefrontale corticale, associata con regolazione dello stress e dei meccanismi di ricompensa, correlata con la capacità di sperimentare un ampio range di attività e cure materne. Ciò che davvero conta secondo i neuroscienziati è ascoltare le donne che vengono colpite dalla depressione post partum, per aiutarle a stare meglio migliorando la loro salute ed il benessere nel delicato periodo della nascita.

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