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Scienze

PARKER SOLAR PROBE/ Cos’è? La sonda Nasa che "toccherà" il Sole: lancio previsto nel 2018

Parker Solar Probe, la sonda Nasa che "toccherà" il Sole: lancio previsto nel 2018. Coinvolto un italiano nella missione: è Marco Velli, uno dei principal investigator dell'agenzia spaziale

Parker Solar Probe, la sonda Nasa che Parker Solar Probe, la sonda Nasa che "toccherà" il Sole

La Nasa è pronta a conquistare il Sole. L'agenzia spaziale americana ha annunciato una missione senza precedenti, grazie alla quale volerà nell'atmosfera del Sole. Si tratta di un progetto a cui lavora da 60 anni, ma che verrà realizzato tra il 31 luglio e il 19 agosto del 2018. «Parker Solar Probe», questo il nome della missione in onore dell'astrofisico che nel 1958 studiò i venti e il sistema magnetico solari. Il Kennedy Space Center inaugurerà il programma spaziale, per il quale è previsto un costo di 1,5 miliardi di dollari dallo sviluppo al lancio. Il satellite incontrerà Venere nelle prime otto settimane dal via, otto settimane dopo entrerà per la prima volta nell'atmosfera del Sole, ma la missione richiederà circa sette anni.

La sonda infrangerà molti record, tra cui quello di velocità: «Arriverà a toccare quasi 300 chilometri al secondo, un millesimo della velocità della luce. Inoltre sarà quella che arriverà più vicina al Sole di ogni altra», ha dichiarato Marco Velli del Jet propulsion laboratory della Nasa, come riportato da la Repubblica. È uno dei cinque principal investigator della missione: ha il compito di definire gli obiettivi scientifici, cioè le risposte che ci si aspetta da questa missione. Parker Solar Probe si avvicinerà fino a dieci raggi solari dal centro del Sole, a nove dalla superficie per capire, ad esempio, come nasce il vento solare, che penetrando nell'atmosfera genera fenomeni come aurore e tempeste solari.

La sonda proverà ad arrivare abbastanza vicino per misurare il campo magnetico della corona. Per riuscirci dovrà attraversare zone con temperature superiori ai 1.300 gradi centigradi che affronterà grazie ad uno scudo spesso. Questa missione avrà riflessi in futuro anche sui viaggi interplanetari.

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