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Scienze

RESUSCITARE I MORTI/ Apre l'azienda che riavvia il cervello: ecco come si fa

Anche se la dichiarazione di morte cerebrale è la definizione ufficiale secondo la quale una persona è dichiarata defunta, una azienda americana è pronta a resuscitare il cervello

Foto Pixabay.comFoto Pixabay.com

Per adesso l'India li ha cacciati, vietando loro di operare nel proprio territorio. Ma loro non si perdono d'animo, è questione di vita e di morte d'altro canto, così hanno già individuato un non ancora specificato paese sudamericano dove mettere la base. Perché si sa, nei paesi del terzo mondo dove i poveri abbondano si può fare qualunque cosa, anche resuscitare i cadaveri. Bioquark è una azienda con base a Philadelphia negli Stati Uniti è ha annunciato un programmino niente male: riportare in vita i morti, secondo il loro marketing plan infatti la morte cerebrale non è irreversibile.

Come lo abbiano capito non si sa perché annunciano orgogliosamente che loro non fanno test sugli animali, sia mai che un animalista si offenda, anche se veder resuscitare il proprio cagnolino morto e defunto chissà quanta gente renderebbe felice. No, loro lavorano solo sugli esseri umani e benché nella maggior parte dei paesi del mondo la morte cerebrale sia la definizione scientifica e medica secondo la quale una persona viene dichiarata deceduta, loro dicono di no.

Il presidente Ira Pastor ha anche annunciato come, grazie a un programma a base di cellule e iniezioni sono in grado di far funzionare di nuovo il cervello. Si tratta di tre stadi. Nel primo chiamato 'First In Human Neuro-Regeneration & Neuro-Reanimation' si sceglie un gruppo a caso di morti tra i 15 e i 65 anni a causa di un trauma di lesioni cerebrali utilizzando speciali scansioni al fine di cercare segni di possibile inversione della morte cerebrale. Quindi si raccolgono le cellule staminali dal sangue del paziente e si iniettano nel suo corpo. A questo punto il cadavere riceve una dose di peptidi (composti chimici le cui molecole hanno peso molecolare inferiore ai 5.000 dalton, costituiti da una catena estremamente variabile di amminoacidi uniti tra di loro attraverso un legame peptidico o carboamidico) iniettati nel midollo spinale.

Infine si passa a una stimolazione nervosa della durata di 15 giorni tramite laser e stimolazione nervosa mediana monitorando i pazienti per cercare di provocare l'inversione della morte cerebrale. C'è solo un problema: chi firma il consenso per questa sperimentazione? Il paziente infatti è morto...

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