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Scienze

AUTISMO/ E' possibile scoprire la malattia già a sei mesi di età, ecco come

Un nuovo passo avanti per la cura dell'autismo: studiosi americani hanno scoperto che si può individuare se ci si ammalerà già a sei mesi di età invece dei normali due anni

Autismo, Foto LaPresseAutismo, Foto LaPresse

Spesso, quasi sempre, i genitori si accorgono che un figlio soffre di autismo dopo i primi anni di vita, quando cioè dovrebbe cominciare a parlare, a essere indipendente nei movimenti. Invece capita che a quell'età il bambino si dimostri "diverso". In genere infatti i sintomi dell'autismo non compaiono prima dei due anni di età. Internamente però il bambino ha già cominciato il suo percorso: verso i sei mesi le diverse aree del cervello presentano differenze nelle connessioni rispetto ai bambini non destinati ad ammalarsi. A tale risultato si è arrivati grazie a studi recenti pubblicati sulla rivista Science Translational Medicine.

Un gruppo di scienziati è stato in grado di dimostrare le differenze anatomiche, strutturali e funzionali del cervello. Per arrivare a questo si è preso un campione di 59 neonati tutti con un fratello maggiore autistico e hanno potuto constatare chi in futuro sarebbe stato colpito dalla malattia, 11 bambini del campione esaminato. A sei mesi il loro cervello presentava già delle disfunzioni nelle connessioni nervose studiate con risonanza, specialmente le aree dove si manifesta la malattia e cioè il linguaggio, i comportamenti ripetitivi e relazionali. 

Questo è un buon passo avanti per chi soffre di autismo, perché prima si scopre la malattia e maggiori sono i benefici che il paziente ne trarrà.

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