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CANCRO AL SENO/ Un vaccino può prevenirlo? Parte la sperimentazione in Italia

Dal prossimo anno dovrebbe essere disponibile un vaccino in grado di curare i casi di tumore al seno, ideato e sviluppato all'ospedale Pascale di Napoli

Foto LaPresse Foto LaPresse

C'è molta attesa per il "vaccino per il cancro". In un momento storico in cui l'opinione pubblica è spaccata in due sul valore e l'uso dei vaccini, speriamo non ci sia chi si lamenta per un nuovo vaccino. Qua però stiamo parlando di tumore, esattamente cancro al seno, causa di grande mortalità fra le donne. L'altra bella notizia è che a capo di questa nuova scoperta ci sono studiosi italiani dell'ospedale Pascale di Napoli, insieme a esperti internazionali. Si tratta di una terapia audivante definita vaccino anti Globo H-KLH che si inizia subito dopo il classico intervento al seno in donne con tumore triplo negativo.

Lo studio è stato presentato in questi giorni al congresso Asco, massima autorità scientifica mondiale di ricerca clinica oncologica. Secondo quanto detto, si dovrebbe cominciare la nuova terapia già entro il prossimo anno. Fino a oggi si è seguita una terapia di inibitori del checkpoint immunologico, rimuovendo il freno immunologico che il tumore tiene premuto per evitare di essere attaccato dal sistema immunitario, tanto da dar vita a una attivazione generica del sistema immunitario con il potenziale negativo di scatenare patologie autoimmunitarie. Il nuovo vaccino invece tende a scatenare una risposta immunitaria specifica contro il tumore, più efficace e con meno effetti collaterali, spiega Michelino De Laurentiis, uno dei maggiori responsabili della nuova cura.

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