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MACCHIA SOLARE GIGANTE/ Video, AR2665 più grande della Terra: nella notte un'eruzione, brevi blackout radio

Macchia solare gigante, ultime news: nuovo video della Nasa sul "buco" comparso e che ha già eruttato provocando un breve blackout radio nella notte passata.

Macchia solare gigante, le prime conseguenze (Foto Pixabay) Macchia solare gigante, le prime conseguenze (Foto Pixabay)

MACCHIA SOLARE GIGANTE, PREOCCUPAZIONE PER LA COMPARSA DI AR2665

Un nuovo sorprendente video dell'Osservatorio Solar Dynamics della Nasa pubblicato due giorni fa, ha immortalato una immagine del Sole e di una macchia gigante caratterizzata da una sorta di "coda". Un "buco" più grande della Terra e visibile ad occhio nudo (purché protetti da appositi occhiali per eclissi con filtri ad hoc) ma che in realtà consiste in una vera e propria macchia che solo nei giorni scorsi il Sole ha rivolto verso il nostro Pianeta dopo due giorni di assenza. Tali macchie solari rappresentano un evento comune al Sole ma diventano decisamente meno frequenti man mano che ci dirigiamo verso il minimo solare, ovvero durante il suo normale ciclo di circa 11 anni. Questo "neo" di elevate dimensioni ha iniziato a destare non poca preoccupazione, come riporta Repubblica.it. Proprio da ciò, infatti, emergono i fenomeni più violenti come brillamenti o eruzioni. La zona comparsa prende il nome di e si tratta di una regione più scura in quanto la sua temperatura è più bassa di 2000 gradi rispetto al resto della superficie solare.

LA MACCHIA NERA SOLARE HA ERUTTATO: BLACKOUT RADIO

Nel suo nuovo video, la Nasa ha voluto mettere in luce la dimensione della macchia solare gigante rispetto alla nostra Terra. E' proprio in queste regioni che si registra un'attività molto intensa e complessa dei campi magnetici, motivo di brillamenti ed eruzioni solari. E proprio nella passata notte si sarebbero registrate le prime conseguenze in seguito ad un'eruzione che ha causato blackout radio nel Pacifico e nella zona artica. Quello registrato nella notte tra il 13 ed il 14 luglio è stato definito dagli esperti un brillamento di classe media e ciò potrebbe comportare conseguenze sostanziali sulle comunicazioni radio e danni alle apparecchiature satellitari poiché durante questi fenomeni vengono emessi raggi X. Al brillamento è seguita una eruzione coronale ripresa dal satellite Nasa Soho e che secondo i meteorologi spaziali di spaceweather.com potrebbe raggiungere la Terra nel giro di 48 ore. Ancora non si conosce la potenza di questa eruzione che ha coinvolto AR2665 poiché dal Noaa (agenzia nazionale statunitense che si occupa anche del monitoraggio del meteo spaziale) non ha avanzato nessuna allerta.

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