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ANTIBIOTICI/ La ricerca: finalmente si potranno produrre nuovi anti batteri

Grazie a un gruppo di ricercatori dell'università di Cagliari si è potuto capire il meccanismo di introduzione dell'antibiotico nella cellula batterica, una svolta importante per la medicina

Foto Pixabay.com Foto Pixabay.com

La cosiddetta resistenza batterica, che secondo molti studi internazionali sta diventando sempre più forte rendendo molti degli antibiotici in uso inefficaci, è uno dei grandi problemi della medicina odierna. E' da più di trent'anni che non si inventa più un nuovo tipo di antibiotico. Si è addirittura calcolato che nel giro di alcuni anni non ci garantiranno più alcuna difesa procurando stragi enormi di esseri umani. Un team di ricercatori dell'università di Cagliari guidato dal professor Ceccarelli ha invece compiuto un passo molto interessante, individuando il meccanismo molecolare attraverso cui gli antibiotici polari entrano nella cellula batterica passando dentro a minuscoli canali. Pubblicato sulla rivista scientifica peer-reviewed ACSNano che si occupa di nanotecnologie, il team ha potuto scoprire che gli antibiotici con un dipolo permanente riescono a passare più facilmente in quei canali. In questo modo si potrebbero produrre milioni di composti antibiotici.

Lo studio è stato realizzato nell'ambito del consorzio "Translocation, New drug for bad bugs" finanziato da Ue e Efpia. Come spiega nel lungo articolo il prof. Ceccarelli (clicca qui per il testo originale), «gli antibiotici con un dipolo permanente sono favoriti nel passaggio attraverso i canali in quanto possono essere catturati al loro interno allineandosi al campo elettrico del canale; possono ruotare rivolgendo il gruppo carico positivamente verso il centro del canale, rispettandone cosi la selettività.

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