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Scienze

L’AMORE RENDE CIECHI/ Cos’è la retinopatia di Valsalva e perchè colpisce gli amanti accecandoli

Retinopatia di Valsalva, la malattia che rende ciechi (temporaneamente) gli innamorati. Le ultime notizie sugli studi su questa patologia dopo due casi molto singolari...

Retinopatia di Valsalva rende Retinopatia di Valsalva rende "ciechi" gli innamorati (Foto: da Pixabay)

L'amore a volte rende ciechi, per davvero. È accaduto ad una giovane donna durante un amplesso: la 28enne si è presentata al pronto soccorso di Tolosa lamentando la perdita di vista dall'occhio destro mentre stava avendo un rapporto sessuale. Nulla di grave, perché la perdita improvvisa della vista si è rivelata solo temporanea. La visione è migliorata gradualmente, senza alcun trattamento, fino a tornare alla normalità. I medici però hanno approfondito la vicenda per scoprire le ragioni di quell'episodio. Il dottor Vincent Soler e i colleghi del reparto di oculistica dell'ospedale Riquet avevano infatti individuato un'emorragia intraoculare su cui hanno elaborato uno studio pubblicato sulla rivista Presse Médicale. L'équipe ha parlato di un tipico caso di retinopatia di Valsalva, descritto per la prima volta nel 1972: un aumento improvviso della pressione intratoracica provoca l'emorragia. Ma cosa è accaduto esattamente alla ragazza? La retinopatia Valsalva può verificarsi in seguito ad uno sforzo: quando si tossisce o starnutisce, quando si vomita, durante il sollevamento pesi, addirittura durante il travaglio e quindi anche quando si ha un rapporto sessuale, soprattutto se è particolarmente intenso. La pressione intratoracica aumenta, quindi cresce la pressione venosa anche nei piccoli vasi degli occhi che si rompono provocando l'emorragia.

RETINOPATIA DI VALSALVA RENDE "CIECHI" GLI INNAMORATI

IL CASO PRECEDENTE

Un caso simile è stato descritto nel 2014 sulla rivista BMJ: un 29enne all'indomani di un focoso rapporto sessuale si sveglia senza riuscire a vedere dall'occhio sinistro. Il giovane si catapulta al Southampton University Hospital. I risultati delle analisi del sangue sono normali, quindi i medici si interrogano sulle ragioni di quell'emorragia all'occhio, considerando che il paziente non riferisce di tosse e vomito, né starnutisce. Il primo medico non gli chiede dei rapporti sessuali, il tabù viene rotto da quello successivo, che chiede conto delle ore precedenti all'insorgenza del problema oculare. Il paziente, come ricostruito da Le Monde, ammette di aver avuto intensi rapporti sessuali la sera prima, quindi subito viene fatta la diagnosi. 

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