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Società

GRAN BRETAGNA/ Guai a chi diventa cattolico. L’incredibile caso di “Miss Brown” e di “Myriam”

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Le autorità comunali non amano avere guai con la comunità musulmana. Sanno benissimo che l’islam non consente la conversione ad altre religioni e che la condanna coranica dell’apostasia si traduce persino con la pena di morte.

Piuttosto che creare un incidente diplomatico con i suscettibili islamici si preferisce, oramai, infliggere un torto ai più docili cristiani.

Ma la dura tempra di Ms. Brown, tipo tosto, non è di quelle che si arrendono facilmente.

Così, la donna affidataria ha deciso di impugnare davanti all’Alta Corte la decisione assunta dalle autorità comunali nei suoi confronti. L’udienza è fissata per il prossimo 3 marzo 2010. Sull’esito della causa è difficile pronunciarsi, anche se Nigel Priestley, il legale di Ms. Brown, si dichiara fiducioso e sostiene che non esistono prove in base a cui la conversione possa costituire un elemento pregiudizievole per lo sviluppo della personalità della ragazza.

Come ha fatto notare il mio amico Mike Judge, avvocato attivista nel campo del diritto alla libertà religiosa, ogni individuo dovrebbe essere libero di modificare le proprie convinzioni in materia di fede, ancora di più in una società che asserisce essere libera e democratica.

E’ davvero difficile immaginare che gli stessi gravissimi provvedimenti adottati in questo caso sarebbero stati assunti nell’ipotesi che un ragazzo affidato ad un genitore ateo avesse deciso di non credere più in Dio, mutando così le proprie convinzioni religiose.

Questo esempio rende evidente il «double standard», l’insopportabile doppiopesismo cui sono quotidianamente sottoposti oggi i cristiani in Gran Bretagna.

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COMMENTI
01/01/2010 - commento (pietro calcagno)

Mi sale proprio la tristezza a pensare quanto non sappiamo più guardare quel che ci succede: ci stiamo uccidendo con le nostre stesse mani. Dimentichiamo a cosa apparteniamo e non sappiamo più capire cosa vale veramente..è l'abbandono al nulla, ma gente come la Brown esiste ancora!!

 
23/11/2009 - Un commento (Carla D'Agostino Ungaretti)

Purtroppo non c'è più da meravigliarsi: a tanto può arrivare l'ansia della political correctness in un paese di antica e ammirata tradizione pedagogica come il Regno Unito! Ma è triste constatare che tutto ciò è mosso dall'odium fidei! Quando si sveglieranno i cristiani d'Europa e si riapproprieranno delle loro radici? Dio non voglia che questo avvenga a seguito di qualche catastrofe culturale! Ma forse non c'è da essere troppo pessimisti: i cristiani ne hanno passate tante in 2000 anni di storia e sono ancora qui. Del resto anche Gesù si è domandato se il Figlio dell'Uomo avrebbe ancora trovato la fede al suo ritorno sulla terra. Sarà triste però vedere la navicella di Pietro retta soltanto dal Comandante e dal Nostromo!

 
23/11/2009 - Occidente (loris SOleri)

Per questo il problema non è tanto l'Islam (o quello che noi identifichiamo come tale - e sarebbe curioso vedere come stanno in realtà le cose), ma siamo noi "occidentali" (termine orrendo con cui identifichiamo la nostra non cultura del non-senso).