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Società

Il Times ci attacca? È come chi guarda il pelo nell’occhio altrui

In questa tendenza inglese a darci lezione di stile, c’è qualcosa che forse avrebbe intrigato Freud, del quale qualcuno ha scritto essere un grande autore di origine ebraica che ha inventato una scienza per permettere agli inglesi di provare a vivere come gli italiani

Guardie-inglesi_FA1.jpg(Foto)

Gli inglesi tendono sempre a darci lezioni di stile, probabilmente perché non riescono ad accettare di avere nella loro capitale come unica attrazione artistica - famosa in tutto il mondo - il cambio della guardia di fronte a Buckingham Palace. Per questo sono spesso portati a guardare il pelo nell’occhio altrui.
Noi italiani siamo però magnanimi e cerchiamo di tenere il buono anche dal “rimbrotto” inglese e, mentre continueremo a ossessionarci per le firme e l’adorazione per le celebrità, cercheremo anche di goderci il nostro meraviglioso Paese.
Del resto, in questa tendenza inglese a darci lezione di stile, c’è qualcosa che forse avrebbe intrigato Freud, del quale qualcuno ha scritto essere un grande autore di origine ebraica che ha inventato una scienza per permettere agli inglesi di provare a vivere come gli italiani.
È tra l’altro una caduta di stile continuare a tirare in ballo storie secolari pur di attaccare politicamente il Premier italiano. Del resto, a differenza di illuminati premier inglesi, che sono all’origine delle più nefaste situazioni internazionali nel Medio Oriente e anche nell’Estremo Oriente, noi sappiamo riconoscere governanti che magari pensano a godersi la vita, ma almeno non vanno a rompere le scatole alle Falkland o a mezzo mondo con il sogno di essere un impero.
Certamente ringraziamo il giornalista del Times per averci ricordato che Leonardo da Vinci è italiano, di quell’Italia che esisteva ben prima dell’alleanza tra la casa sabauda e la casa regnante inglese, di quell’Italia che è esistita prima dell’Inghilterra, e che probabilmente esisterà anche dopo.

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COMMENTI
06/08/2008 - ma non era una pagliuzza? (Teodor Nasi)

Dalla millenaria Abbazia di Westiminister al Tate e a un centinaio di gemme architettoniche contemporanee: ecco una minuscola parte delle attrazioni di Londra. Ridurle al cambio della guardia è una oggettiva caduta di stile. Non sono un giornalista e ancor meno un poeta, ma mi hanno insegnato a citare la fonte che critico, proprio per evitare cadute di stile. Per quanto io sappia, il Times è un quotidiano tory per tradizione, pur avendo appoggiato a suo tempo Blair. Mi chiedo pertanto a quale linea politica avrebbe aderito criticando Berlusconi che è un noto un moderato amico di Blair. Lo chiedo perchè Rondoni ha parlato di attacco politico al nostro premier e io non voglio pensare che lui non abbia approfondito... E' triste leggere l'ipotesi di una colpa dei premier britannici per le crisi in Medio Oriente. Mi pare che sia un po' la stessa cosa di coloro che dicono che è colpa degli ebrei americani se vi è stato un 11 settembre. Sto infine cercando anche di trovare un nesso tra le Falkland e lo stile di Berlusconi, ma non ci riesco. Il buon Silvio è un ottimo premier e continuerò a votarlo, ma non è un uomo che verrà ricordato per il suo stile. Non è una tragedia criticarlo per questo. Sono invece certo che sia una rovinosa caduta di stile una critica ad un articolo del Times da parte di chi non parla inglese. Citerò anch’io qualcuno, nei limiti dello spazio che rimane: “Siamo convinti che ... la contrapposizione ideologica non genera niente."