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Società

La vera rivoluzione parte dalla condivisione con la vita di ogni uomo

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La tentazione di lasciar perdere

Ciò che veramente ci interessava erano le persone: era impressionante vedere il coraggio di quelle semplici che non mollavano, pur tra grandi difficoltà. Al di là della sofferenza, da queste persone ricevevamo delle testimonianze bellissime, ma cominciavamo a sentirci incapaci. Questa incapacità ci faceva soffrire molto, la responsabilità che sentivamo su di noi, quando non trovavamo le risposte, diventava un peso che ci faceva venir voglia di abbandonare tutto. Se non lo abbiamo mai fatto è stato per un grande incontro, preparato da Cristo e passato attraverso una persona: Alessandro Ferrario, un medico di San Paolo. È stato l’avvenimento che ci ha fatto vedere il nostro lavoro come vocazione, come missione, e la nostra vita come cammino verso il destino.

 

Nel 2003 ci fu il primo incontro con la Compagnia delle Opere dell’America Latina, a Rio de Janeiro, che ci fece scoprire l’esperienza del movimento di Comunione e Liberazione. A Lima, in Perù, per affrontare il problema dell’educazione avevano costruito un’università per servire la popolazione povera della periferia.

 

Al nostro ritorno, un gruppo di giovani del nostro quartiere ci dissero che avrebbero voluto fare un corso universitario, ma non sapevano come fare. In Brasile, infatti, le Università private sono molto care, esistono solo alcune Università pubbliche gratuite che prevedono test di ammissione. Solitamente questi test vengono passati da chi ha fatto però le migliori scuole.

 

L’esperienza di Lima ci aveva dato l’idea di costruire una nostra Università a San Paolo, ma ci rendemmo conto presto che questa sarebbe stata un’impresa molto difficile. Informandoci comunque su questa possibilità, scoprimmo che più del 40% delle Università private di San Paolo avevano posti vacanti e pensammo: “se organizzando le persone possiamo comprare la terra, perchè non possiamo negoziare un prezzo con un’università privata?” Cominciammo a negoziare. Oggi 40.000 dei nostri giovani studiano nelle diverse facoltà, attraverso convenzioni con 13 Centri universitari, che consentono sconti sulle rate universitarie tra il 30% e il 50%, a seconda del corso. Non è questa però la cosa che più ci interessa.

 

È molto importante che possano frequentare l’Università, prepararsi al mondo del lavoro, ma soprattutto è importante che abbiano un luogo dove poter discutere della propria vita nella sua totalità. Il desiderio di felicità e di totalità di ciascuno è molto più che frequentare l’Università, avere una casa e una buona condizione di vita. Alcuni dei primi ragazzi che hanno iniziato stanno terminando gli studi e cominciano ad aiutare quelli nuovi che arrivano.

 

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