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La vera rivoluzione parte dalla condivisione con la vita di ogni uomo

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Nascita di un movimento

Il nostro movimento, nato dalla lotta per la casa, la salute e l’educazione, coinvolge oggi circa 120.000 persone e opera a San Paolo, una città del Brasile con undici milioni di abitanti e una grande disuguaglianza sociale. Questo lavoro ebbe inizio nel 1986 e, come per la maggior parte dei movimenti simili al nostro, cominciò organizzando le persone per fare pressione sulla Prefettura e sullo Stato e giungere a una soluzione del problema abitativo attraverso la costruzione di case popolari.

 

Nel 1988 accadde un fatto che cambiò totalmente il nostro percorso. Un movimento vicino al nostro promosse numerose occupazioni di terreni della nostra regione per reclamare nuove abitazioni, ma dopo qualche mese il tutto si concluse con la ritirata dalle zone occupate. Circa 400 famiglie rimasero senza casa, vennero alloggiate nelle parrocchie della regione e il Vescovo ci chiese di farcene carico.

 

Parlando con le persone che avevano occupato i terreni, chiedevamo quale fosse stato lo scopo di quelle azioni e ci sentivamo rispondere: «Abbiamo partecipato perchè il nostro coordinatore ci aveva promesso che, se avessimo occupato quelle terre, i proprietari ce le avrebbero vendute». Questo fatto ci fece pensare: “se ci poniamo l’obiettivo di comprare i terreni, perchè non invertiamo il processo, comprandoli per poi occuparli?”

 

Tra le 400 persone alloggiate in parrocchia, un piccolo gruppo di 18 famiglie aveva messo da parte qualche risparmio. Incontrammo la proprietaria di un appezzamento in vendita, le raccontammo quello che era successo e questa accettò di vendere il terreno. Dopo qualche giorno alcune famiglie avevano una casetta e in pochi mesi su quel pezzo di terra si trasformò in un piccolo villaggio.

 

La crescita del movimento

Come potevamo replicare questa esperienza e questo risultato? Cominciammo a discutere con le famiglie che riunivamo settimanalmente e dopo poco iniziammo a comprare altre aree. Ad oggi ne abbiamo acquistate 27, circa 17.500 famiglie possiedono il loro terreno, e di queste 12.000 hanno una casa di proprietà.

 

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