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Società

GIUSSANI/ 2. Rizzoli: al Berchet ci ha insegnato a capire le ragioni della vita

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Con lui in classe c'era un dialogo sulla vita, sulle cose “vive”, non sulle cose “morte” come poteva accadere con il professore di latino o con quello di matematica.

 

Com'era don Giussani come professore di religione, rispetto anche agli altri che ha avuto modo di incontrare nella sua vita?

 

Era molto più colto degli altri. Nelle sue lezioni non si parlava solo di testi sacri e preghiere come avveniva di solito nelle altre scuole. Lui parlava di filosofia. Citava a memoria Maritain, Teilhard de Chardin, Mounier e Rilke. Si parlava della filosofia per parlare della vita, di come ognuno di noi doveva porsi davanti alla vita, davanti a se stesso e davanti agli altri. Da una parte l'individuo con la sua libertà, dall'altra gli altri individui con le loro esigenze, con il loro bisogno di solidarietà. Quello di cui ci parlava non era né l'individualismo egoista, né il collettivismo statale che annullava l'individuo. Cercava una terza strada, quella della persona umana che è capace di difendere la propria libertà, ma anche di rapportarsi con gli altri.

 

Era questo il Giussani educatore? Ci racconti la sua esperienza diretta.

 

Prima di incontrarlo, in classe eravamo come dei carcerati che dovevano soltanto stare zitti, buoni e tranquilli. Con don Giussani invece potevamo parlare, chiedere. Lui stesso ci faceva delle domande, ci parlava del mondo. Noi gli ponevamo delle domande che ingenuamente credevamo lo avrebbero messo in difficoltà, ma non ci riuscivamo. C'era questa “sfida” e lui ha sempre accettato di mettersi sul nostro stesso piano, ci ha insegnato cosa fosse la libertà.

 

Dal punto di vista religioso, Giussani l'ha in qualche modo aiutata a capire di più il messaggio cristiano?

 

Tutte queste cose che ho detto e che lui ci raccontava sono parte della rivelazione di Cristo. Lui non ne parlava mai come di una filosofia, ma come di un'interpretazione di nostro Signore.

 

La vita non le ha risparmiato nulla: la malattia, le false accuse, il carcere e la perdita della sua azienda. Il messaggio di Giussani le è stato di aiuto per affrontare tutto questo?

 

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