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Società

GIUSSANI/ 2. Rizzoli: al Berchet ci ha insegnato a capire le ragioni della vita

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Mi ha aiutato sicuramente ad accettare tutto quello che ho ricevuto, comprese le ingiustizie, cercando sempre la strada per ritrovare giustizia, libertà e pace. Io non ho mai cercato la vendetta, che è un sentimento ignobile, ho sempre cercato di recuperare la mia libertà, la giustizia, la verità e la pace. Questi sono quattro elementi che mantengono in equilibrio la vita di un uomo.

 

A cinque anni dalla sua morte, secondo lei Giussani ha ancora qualcosa da dire a questo mondo?

 

Per chi lo vuole intendere, ha sicuramente qualcosa da dire. Continuo a pensare che il suo messaggio sia l'unico moderno e che Giussani stesso sia una figura di religioso moderno. Oggi si parla molto dei grandi santi della tradizione. Padre Pio, per esempio, è un santo arcaico, di una società arcaica, contadina. Giussani invece interpretava la Milano che stava passando dall'euforia dello sviluppo economico alla crisi del '68 e dell'autunno caldo. Lui era capace di spiegare quel momento con le sue parole, col suo pensiero. E sempre come testimonianza di nostro Signore Gesù Cristo. Mentre tutti contestavano le strutture della tradizione, per prima la Chiesa cattolica, don Giussani fece una battaglia straordinaria contro l'anarchia sessantottina. Pertanto è un personaggio non facilmente dimenticabile.

 

Il suo messaggio può essere un aiuto per chi cerca di vivere la propria fede oggi?

 

Certo, penso sia un aiuto per vivere la propria fede e capire le ragioni della propria esistenza. Penso ancora che lui avesse ragione nel dire che le ragioni della propria esistenza sono nel difendere la propria libertà individuale, ma anche nel tutelare l'esistenza degli altri soggetti, soprattutto quando più deboli. Questo è un messaggio che ho avuto allora, che non dimentico oggi dopo oltre 50 anni e che non dimenticherò mai. Giussani era davvero una figura straordinaria. Sono passati infatti i tempi di quando Giovanni Paolo II gli diceva che era un senza patria. Don Giussani è pienamente cittadino della Chiesa, anzi è un campione di modernità della Chiesa cattolica.

 

(Lorenzo Torrisi) 

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