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Società

PAPA/ Sapelli: sugli scandali la Chiesa non ceda alla logica dei suoi nemici

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 Guai se lo facesse. Capisco l’ansia di Melloni, di Ruggieri e di molti altri, ma devono capire che per vedere realizzati i loro sogni hanno solo da fondare un’altra chiesa o diventare protestanti. Lo scandalo ha fatto uscire tutti allo scoperto: i preti hanno scandalizzato il popolo di Dio, ma il celibato sta scandalizzando i nichilisti, ai quali sembra impossibile che ci si possa dedicare a Dio con una radicalità così assoluta. Ecco perché la Chiesa deve continuare a difendere il celibato.

 

John Waters dell’Irish Times ha scritto che la vera crisi del cattolicesimo irlandese è più profonda degli scandali e deriva dal non aver compreso la complessità del desiderio umano.

 

Sono d’accordo. L’Irlanda, per chi conosce quelle terre, è la regione nel mondo forse più lontana dalla cultura contemporanea. La sua Chiesa cattolica è più ancorata al pre-moderno che al moderno e gli scandali che l’hanno travolta attestano che vive con una sorta di cupio dissolvi questo passaggio, non ancora realizzato. A questo vanno aggiunti i danni provocati da un certo delirio di onnipotenza. Quella Chiesa ha confuso potere temporale con potere spirituale, governo delle anime con dominio dei corpi. I cristiani devono avere fiducia nella provvidenza e capire che la modernità è una via di salvezza per la Chiesa e non una condanna.

 

Il presidente della Gioventù cattolica tedesca, Dirk Tenzler, ha detto che lo scandalo sta gettando la chiesa guidata da papa Ratzinger «nella sua più grave crisi di identità dal ’45».

 

Assolutamente no. Non c’è peggior cosa per un cattolico che chiedere continuamente scusa al mondo. Però non confondiamo: chiedere perdono per i propri peccati non basterà mai, ma chiedere perdono per la propria esistenza è un grave errore. Mi pare che spesso le due cose si confondano e temo che questa serie di attacchi concentrici le confonderà ancor di più.

 

Secondo lei in Germania esiste un malcontento diffuso dei fedeli, come traspare dai maggiori quotidiani italiani?

 

Io leggo la Frankfuerter Allgemeine Zeitung e la Süddeutsche Zeitung ma non mi pare che la stampa tedesca riporti di una rivolta generalizzata dei fedeli contro la gerarchia. Occorre però tener presente che non siamo in Italia, ma nel paese di una dialettica continua tra protestantesimo e cattolicesimo.

 

Come mai secondo lei la stampa italiana ha enfatizzato la polemica?

 

Clicca >> qui sotto per continuare l’intervista a Giulio Sapelli

 


COMMENTI
21/03/2010 - Tormentoni e Bacchettoni (Antonio Servadio)

Il tormentone del calo delle vocazioni, poi i vari attacchi alla Chiesa inducono il sentimento che le sorti siano avverse alla Chiesa. A me pare che ci siano state epoche passate ben peggiori. In fondo tutti questi problemi attuali sono buone occasioni di miglioramento. Meglio meno vocazioni ma che siano tutte autentiche fino in fondo. Gent.ma Sig.ra Mazzola, per quale motivo guardare con ammirazione e gradimento una bella donna dovrebbe essere scandaloso ? Forse il pensiero arcaico o pre-moderno non e' reperibile solo fra i cattolici della "bacchettona" Irlanda. Anche i non-celibi (preti o non-preti che siano) guardano le donne, come avviene anche il reciproco.

 
17/03/2010 - Poveri sacerdoti! (Carla D'Agostino Ungaretti)

Per diventare e rimanere sacerdoti oggigiorno bisogna veramente vivere Dio in ogni fibra del proprio essere. Conosco un giovane sacerdote, oltretutto un bellissimo ragazzo, coltissimo e pieno di "zelo per la casa del Signore":ogni giorno prego per lui, vero agnello tra i lupi, perché il Signore lo preservi da ogni pericolo spirituale. Credo che mai come oggigiorno ci sia stato bisogno di rivolgere a Dio questa preghiera.

 
17/03/2010 - Ho tanta fede nella Chiesa. (claudia mazzola)

Credetemi, fin da pargoletta nella mia educazione cristiana in Chiesa ho incontrato solo preti buoni, belli e bravi. Mi guardavano sempre per il mio bene, tutt'ora accade così. A questo punto ci vuole qualcuno che dica la verità!